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Il 2019 finisce male, il 2020 inizia peggio: Snc in crisi

Il 2019 finisce male, il 2020 inizia peggio: Snc in crisi

PALLANUOTO SERIE A2 Serviva un segnale di risveglio dopo la disfatta col Pescara ma niente da fare: a Salerno rossocelesti battuti 11-6 dal Tgroup Arechi


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MATTEO CECCACCI

Tanti speravano in un 2020 positivo per la Snc Enel Civitavecchia. Soprattutto dopo la bruttissima sconfitta del 7 dicembre scorso al PalaGalli contro il Pescara per 16-6.
Le speranze però sono finite alle 19.05 di ieri, quando alla piscina Simone Vitale di Salerno, i rossocelesti allenati da Marco Pagliarini sono affondati dinanzi al Tgroup Arechi per 11-6.
Una clamorosa debacle, il secondo – inspiegabile e a tratti inaspettato – stop di fila, che sta iniziando a mandare su di giri il popolo rossoceleste.
La prestazione di ieri sera, senza dubbio, è stata brutta. Non è ammissibile vedere una formazione che tiene botta agli ospiti soltanto nei primi 8’, per poi cedere il risultato nei restanti 24’: 3-1, 3-1 e 2-1.
No, così non si può. Anche perché le calottine civitavecchiesi restano al quartultimo posto in classifica con 6 punti all’attivo a +3 dalla zona playout. E menomale che la Roma 2007 Arvalia ha perso in casa il match con l’Acquachiara, perché se avesse vinto avrebbe agganciato i civitavecchiesi.
Insomma, se dopo il passo falso in Sicilia contro i Muri Antichi al debutto, si poteva immediatamente aprire il rischio mini crisi, oggi si può letteralmente dire che è crisi.
Serviva una vittoria, un segnale, un risveglio, un minimo di accenno per far capire che la pallanuoto civitavecchiese c’è. Ma niente di tutto questo c’è stato. Ed ora è complicato, anche perché se stiamo soltanto alla 5^ giornata c’è bisogno di riprendersi quanto prima. È vero che questo è un anno di transizione utile alla crescita dei giovani e per tante altre cose, ma una Snc a rischio playout la dice lunga su un inizio di stagione che lascia un po’ a desiderare.
Molti gli aspetti negativi, non soltanto dal punto di vista della formazione – per esempio la questione straniero – ma anche dal lato dirigenziale. Probabilmente a breve le cose cambieranno: d’altronde è l’aspettativa di tutto il popolo pallanuotistico locale.
Intanto la Snc va via da Salerno consapevole della situazione non facile da affrontare da qui in poi.
I rossocelesti lasciano la città portuale amareggiati e rattristati. Insieme a loro le luminarie spente della città di Salerno. Ecco, spente: il giusto aggettivo per descrivere le prestazioni della Snc in queste cinque partite disputate fin qui.

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