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A proposito dell'Osservatorio

Sembra che i responsabili della Salute pubblica , a tutti i livelli , ignorino le norme del corretto pensare e del conseguente agire . La prova sta in quanto succede sulla istituzione e sul primo atto amministrativo compiuto per far decollare l’Osservatorio Ambientale . Per meglio comprendere il nostro assunto facciamo un passo indietro e mettiamo a confronto lo schema dell’O.A. -targato Marzano-Storace-De Sio (anno 2003) – con quello attuale – targato Mattioli- Marrazzo – Moscherini ( affiancato dai quattro Sindaci del comprensorio ).
A ) Nella Istituzione voluta da De Sio non esisteva il Comitato di gestione e il Sindaco di Civitavecchia svolgeva –gratuitamente – un ruolo monocratico pur avvalendosi di un Vicepresidente ( il Dr.Marsili – anch’Egli non retribuito )) e di figure a latere di varia professionalità remunerate a gettone. Il De Sio aveva avuto un lampo di democraticità istituendo il Collegio dei Garanti , a teorica salvaguardia delle istanze provenienti dalla società civile ( movimenti no coke e ambientalisti in primis ). Defenestrato De Sio , ci fu un lungo periodo di stasi , sulla quale è meglio stendere un velo pietoso ( con la dolorosa parentesi della gestione Saladini che , forse, avrebbe posto qualche paletto alla invasività dell’Enel e alla debolezza delle difese istituzionali a garanzia della salute e dell’ambiente ).
B ) Poi venne l’era di Moscherini .Questi – pur avendo compreso che un Osservatorio esclusivamente civitavecchiese era un’ anomalia giuridica ( in quanto escludeva dal gioco i Sindaci del comprensorio “inquinato “ )- tentò di assumere le redini di una nuova strutturazione dell’Osservatorio…..subito stoppato sia dal Presidente Marrazzo ( forte del parere vincolante espresso dalla giunta regionale nella seduta del 27.5.2003 ) sia dagli appetiti dei Sindaci del Comprensorio . Nel 2008 fu istituito il Tavolo Regionale della salute e dell’ambiente e , collateralmente, tutti i Sindaci del comprensorio firmarono –il 4.7.2008 – un Accordo-quadro di pretta natura economica proprio con l’Enel la quale inondò di milioni di euro le fameliche casse comunali……in contraccambio di che cosa ? A pensar male si fa peccato , ma spesso ci si azzecca ! E infatti , a noi del Coordinamento dei comitati contro il carbone , il Sindaco stesso ha svelato (voce dal sen sfuggita ) che i tecnici ingegneri e sanitari – futuri responsabili delle ancora fantomatiche sezioni operative dell’O.A. – dovevano essere di gradimento dell’Enel. Su queste pericolose premesse , i cinque Sindaci costituiscono un Consorzio per la gestione dell’O.A. e stilano uno Statuto da noi aspramente avversato ( dai consiglieri della minoranza un po’ meno ! ). I punti negativi dello Statuto sono :
1° avere creato ex novo un Comitato di gestione economico-amministrativa a scarsa valenza scientifica , finalizzato a dare prebende succose ai cinque alter –Ego dei sindaci ( il Presidente riceverà un emolumento mensile di qualche migliaio di euro , mentre gli altri quattro membri ne avranno quasi la metà…..per un costo totale annuo ipotizzabile attorno ai 150 milioni di euro );
2°svolgere un ruolo passivo di intermediazione e di trasmissione di dati statistici , tecnico-impiantistici e sanitari al Tavolo regionale della salute e dell’ambiente : dati desunti dal vero lavoro scientifico delle due sezioni tecniche ( funzione che avrebbero potuto svolgere benissimo i cinque Assessori comunali all’ambiente,senza dispendio di risorse economiche in quanto già remunerati d’ufficio );
3° non avere istituito alcun organo di garanzia diretta ( Garanti o Probi viri ) a favore della collettività che ha manifestato – in dieci anni di lotta – il sospetto che sopra la sua testa il mondo politico locale giochi una partita a danno del diritto alla salute e alla qualità di vita .
Poiché l’art.3 dello Statuto asserisce che “ l’O.A. fornisce supporto tecnico e svolge attività tecniche di monitoraggio e controllo …teso alla salvaguardia ambientale “ ci si aspettava che tutta la struttura amministrativa ( snella e gestita dagli Assessori all’Ambiente dei cinque comuni ) ruotasse attorno ai due essenziali e insostituibili organismi scientifici , che sono l’anima di ogni Osservatorio a valenza scientifica ingegneristica, impiantistica , sanitaria ed epidemiologica.
Gli interrogativi più stringenti sono :
Chi e secondo quali modalità e priorità effettuerà le analisi di tutte le emissioni insistenti sul comprensorio prodotte dal sistema civile,portuale, industriale e dei trasporti ? E’ presto detto : il Tavolo regionale della salute e dell’ambiente per cui l’O.A. comprensoriale è ,di fatto , un organismo senza autonomia , senza finalità né progettazione trasparente e rapportata alle esigenze del territorio.
Con quali metodologie verranno selezionati i responsabili tecnici delle sezioni operative ? Scegliendoli da una rosa di candidati proposta da CHI ? Varranno i curricula , la affidabilità morale, il prestigio sociale dei pretendenti al ruolo delicato e inattaccabile di professionisti super partes? O, invece , devono veramente essere di gradimento dell’Enel ( come ha asserito il Sindaco Moscherini )?
Finora nessun amministratore ( neanche quelli dell’opposizione ) ha dato indicazioni univoche e accettabili riguardo alla selezione dei tecnici delle sezioni operative . Dobbiamo continuare ad essere governati “ alla cieca “ , senza garanzie e senza protezioni ?
Speriamo che qualcuno dei Soggetti chiamati in causa accetti un confronto pubblico con la cittadinanza, nei modi e nei termini che la democrazia partecipata ha già sperimentato .
Coordinamento dei comitati contro il carbone
Coordinamento dei medici-farmacisti-biologi per la difesa della salute e dell’ambiente .

Paolo Giardi

Associazione culturale Civitavecchia C’E’ 
 

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