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Aeroporto a Tarquinia: Mazzola rilancia

Il sindaco ha scritto una lettera al ministro Matteoli e al presidente Marrazzo Tra i vantaggi elencati: la presenza di un vecchio tracciato e la vicinanza con il porto di Civitavecchia

Il sindaco ha scritto una lettera al ministro Matteoli e al presidente Marrazzo Tra i vantaggi elencati: la presenza di un vecchio tracciato e la vicinanza con il porto di Civitavecchia

TARQUINIA – Il sindaco Mauro Mazzola rilancia l’ipotesi di Tarquinia quale sede ideale di un aeroporto. Il primo cittadino ha infatti scritto una missiva al ministro dei Trasporti Altero Matteoli e al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, in cui illustra i vantaggi che tale scelta comporterebbe. «Facendo riferimento alla mia lettera del 2007 nella quale elencavo le motivazioni per cui Tarquinia avrebbe potuto essere un ottimo sito dove costruire l’aeroporto (successivamente destinato ad essere collocato a Viterbo, ma che, a tutt’oggi, sembra essere lontano dalla sua realizzazione in quanto oggetto di una nuova diatriba con Frosinone) – scrive Mazzola nella missiva – confermo la mia disponibilità a ubicare lo scalo in questa città. Tarquinia risulta vincente poiché il territorio presenta molte delle caratteristiche che devono appartenere a uno scalo ben progettato: la presenza di un tracciato già esistente; l’esistenza di infrastrutture militari già operanti; l’assenza di ostacoli orografici di rilievo; condizioni di non interferenza sull’uso delle infrastrutture, tra l’attività commerciale e quella militare; le ottimali condizioni meteo nel corso dell’anno; l’ottimizzazione delle percorrenze in aerovia ed economia di volo, in rapporto alla diversa localizzazione del nuovo polo aeroportuale tra il nord e il sud della regione. Inoltre, non si deve dimenticare l’esistenza di un ottimo sistema di collegamenti con la capitale, basato sull’autostrada Roma-Civitavecchia (il cui tracciato sarà completato fino alla città di Rosignano, nell’ambito del progetto del Corridoio Tirrenico già approvato del Cipe) e sulla linea ferroviaria, che permette di essere al centro di Roma in meno di un’ora e che può, con il semplice prolungamento di 20 chilometri di percorrenza, avere la stessa frequenza di circa due treni per ogni ora, come Civitavecchia». «Tarquinia, poi – prosegue il sindaco – può contare sulla contiguità con le regioni Toscana e Umbria; e sulla vicinanza con il porto di Civitavecchia».

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