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Affetto da disfunzione renale, muore all’improvviso

S. SEVERA. Il decesso stamattina all’alba al centro Boggi. Aperta un’inchiesta della magistratura. Sul posto i carabinieri Interrogati gli assistenti. Disposta l’autopsia sul corpo di A.C., 29enne originario di Roma

S. SEVERA. Il decesso stamattina all’alba al centro Boggi. Aperta un’inchiesta della magistratura. Sul posto i carabinieri Interrogati gli assistenti. Disposta l’autopsia sul corpo di A.C., 29enne originario di Roma

SANTAS. MARINELLA – E’ morto stamattina all’alba un ragazzo ospitato all’interno del centro ex Anni Verdi. In base a quanto si apprende, il degente, A.C. di 29 anni originario di Roma, era da tempo afflitto da una grave disfunzione renale. Alla luce di una prima ricostruzione, ieri intorno alle 5,30, il suo corpo è stato trovato senza vita da un’assistente. Il ragazzo, steso supino sulla sua brandina, sembrava apparentemente addormentato, ma quando l’operatrice ha cercato di girarlo, ha constatato il suo decesso, notando tra l’altro, una grossa chiazza di sangue sgorgato dalla sua bocca. Subito dopo è stato chiesto l’intervento dei carabinieri, che nelle ore successive hanno proceduto ad interrogare gli assistenti presenti all’ora del decesso all’interno del centro. Secondo quanto emerge, pare che il personale, durante la nottata che si è conclusa con la morte del giovane, fosse complessivamente di 5 assistenti su oltre 50 pazienti, tra cui, ricordiamo, sono presenti soggetti con gravi disabilità. In mattinata sono accorsi all’interno del centro i vertici del consorzio Ri.Rei e della cooperativa Unisan, che gestisce il centro ex Anni Verdi ‘’Alessandro Boggi’’ di Santa Severa. La salma del ragazzo è stata condotta all’interno dell’obitorio dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia ed è stata disposta un’autopsia per accertare le cause del decesso. Nei prossimi giorni verranno effettuati approfondimenti in merito alla terapia che è stata somministrata al paziente nei mesi precedenti al decesso. La notizia ha ovviamente scatenato reazioni di stupore, oltre che d’immensa sofferenza, nei genitori del ragazzo, che fra l’altro, hanno un’altra figlia ricoverata a Civitavecchia. Non è il primo episodio di decesso di un paziente ricoverato nel centro di Santa Severa. Anni fa, infatti, si era registrata la morte di un altro ragazzo. Solidarietà alla famiglia giunge dal sindaco Roberto Bacheca, che chiede chiarezza sul caso. «Non posso che esprimere la mia vicinanza alla famiglia del giovane appena scomparso – ha detto – e spero che a breve la verità dei fatti venga accertata e si individuino le singole responsabilità, ove ce ne siano». Immediato il commento di Angelamaria Contona, presidente dell’associazione ‘‘Genitori utenti disabili’’’ che parla di una ‘‘‘tragedia annunciata’’. ‘‘La notizia – prosegue la presidente dell’associazione che difende i diritti dei disabili – ha gettato nello sconforto tutti i familiari degli assistiti e i lavoratori che amorevolmente accudiscono i disabili. Ma questa è purtroppo la cronaca di una morte annunciata. E’ da oltre un anno che segnaliamo alla Regione la gravità della situazione in cui versano i nostri figli e i loro assistenti all’interno dei centri, e solo in seguito alle nostre numerose denunce sono stati eseguiti svariati controlli ad opera della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, dei Nas e anche dell’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio. Solo qualche settimana fa avevamo infatti consegnato un dettagliato dossier in merito al ministro Sacconi ed in cui si evidenziava chiaramente la condizione di pericolo reale per l’incolumità dei disabili all’interno dei centri. Siamo vicini nel dolore alla famiglia del ragazzo deceduto e reclamiamo con forza che sia fatta luce su quanto accaduto e che vengano accertate ogni eventuali responsabilità». «Una morte annunciata» anche per Donato Robilotta, consigliere regionale del Pdl.

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