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Agraria, 210 mila euro di debiti fuori bilancio

Tarquinia. I conti dell’ente di via Garibaldi approdano in consiglio venerdì alle 21 Daniele Ricci: «I numeri certificati dagli organi competenti si riferiscono agli anni ‘90»

Tarquinia. I conti dell’ente di via Garibaldi approdano in consiglio venerdì alle 21 Daniele Ricci: «I numeri certificati dagli organi competenti si riferiscono agli anni ‘90»

TARQUINIA – E’ fissato per venerdì alle 21 il consiglio dell’Università Agraria di Tarquinia che si preannuncia ad alta tensione. Il presidente del consiglio, Daniele Ricci (nella foto) spiega che si tratta «di un consiglio atteso, che riconosce senza polemiche e con numeri certificati dai competenti organi, i debiti fuori bilancio, sanciti da sentenze dichiarate esecutive e riferite agli anni ‘90 e primi 2000». «Due le partite che vengono ad essere risolte – continua Ricci – la prima riferita all’avviso di accertamento sulle imposte Irpeg e Iva non corrisposte dall’Ente negli anni 1998-’99, ai quali è seguito puntale atto di pignoramento da parte della Equitalia Serit Spa per conto dell’Agenzia delle Entrate, e verso la quale l’Università Agraria, con l’attuale amministrazione ha chiesto immediata rateizzazione, proponendo contestualmente ricorso in Cassazione. La seconda è riferita alla liquidazione delle spese legali, relative all’annoso contenzioso contro l’Università Agraria di Monteromano, a causa di incarichi professionali dati negli anni 1992-1995-1996-2000- 2002-2004, i quali, essendo sprovvisti della opportuna copertura finanziaria sul bilancio degli anni richiamati, costringono l’attuale amministrazione a far fronte con necessari finanziamenti e successivamente al riconoscimento ora per allora del debito fuori bilancio». «Spero ed auspico che le opposizioni tutte – dice Ricci – investite da senso di responsabilità, partecipino ai lavori del consiglio, le premesse non sono buone vista l’assenza dei membri della minoranza tanto nella commissione bilancio che nella conferenza dei capigruppo. Il tema non lascia spazio a strumentalizzazioni politiche, in quanto coinvolge la storia dell’Ente e visto che molti degli attori di allora sono ancora oggi presenti nella vita amministrativa dell’Università Agraria». Il presidente Antonelli parla di fatti e cifre, peraltro siglate dai revisori dei conti dell’Ente. «Una manovra complessiva pari a 210mila euro – dice Antonelli – per pagare atti e provvedimenti riferiti ad anni antecedenti al nostro insediamento, risorse tolte oggi ai necessari investimenti dell’ Agraria. Non spetta a me giudicare sulla legittimità di tali atti, trasmetteremo la documentazione agli organi competenti al fine di configurare eventuali responsabilità in capo agli amministratori dell’epoca, nel frattempo abbiamo incaricato gli avvocati, noi sì impegnando le somme, al fine di resistere nelle sedi legali a tutela dell’Ente». «Aspetto con ansia e trepidazione lo svolgimento del coniglio – conclude Antonelli – i cittadini potranno finalmenteconstatare chi realmente ha a cuore le sorti dell’Ente e chi lo usa solo come vetrina mediatica per dare un senso alla sua fallimentare attività politica. Siamo orgogliosi di risolvere problemi che altri hanno lasciato, alla faccia dei cantori della questione morale, è tempo di prendersi le proprie responsabilità da amministratori, chi scappa non ha ragione».

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