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Agraria, consegnate le borse di studio

TARQUINIATARQUINIA  – Sono state consegnate sabato 26 settembre presso l’Isis di Tarquinia, le borse di studio varate dall’Università Agraria di Tarquinia, nell’ambito del Bando sul tema EcoSOStenibile Territorio-tradizione-turismo. Discreto il numero di elaborati presentato e alto il livello dei partecipanti, giudicati da una commissione di cui hanno fatto parte le professoresse Carla Valdi e Maria Grazia Cocco, ex insegnanti del medesimo istituto, garantendo imparzialità e attenzione. Le borse di studio sono state assegnate a Silvio Faggiani, per un elaborato con il quale ha cercato di coniugare le peculiarità del territorio ovvero Etruschi, Ambiente e Saline, a Francesca Cesarini con un lavoro anche multimediatico di grande pregio, Elisa Eutizi, che si è soffermata sullo sviluppo turistico legato al territorio, Francesca Maria Carlucci che ha analizzato paesaggio rurale legando lo stesso al concetto di biodiversità. Menzione di merito anche per Mencagli Elsa, in forza delle sue proposte specifiche legate all’Università Agraria, riconoscimenti anche per Adolini Monica, Cancedda Francesca, Chiocca Laila, e Vestita Claudia. Per il consigliere delegato dell’Università Agraria, Daniele Scalet che ha curato l’iter del progetto “si tratta di un risultato che si è potuto realizzare grazie alla sensibilità dell’attuale amministrazione. Riattivato un capitolo di bilancio, quello dedicato alle borse di studio, che era stato emarginato. Una progettualità rivolta ai ragazzi ed alle scuole, nel lungo periodo che ha incontrato il favore degli studenti. Sorprende la profondità degli elaborati presentati e la maturità di ragazzi così attenti al loro territorio. In questi quattro anni di bandi sono oltre 50 gli alunni che hanno partecipato ricevendo un aiuto concreto, una borsa di studio, somme di denaro che li accompagnano nel cammino verso il mondo universitario”. “Per l’anno prossimo – aggiunge Scalet – importanti novità. Continuano le borse di studio che verranno assegnate, grazie alla collaborazione con le classi quinte di Tarquinia a seguito di una simulazione della prova di esame. Un percorso che ci avvicina ancora di più ai percorsi didattici e alle esigenze della scuola, e che vuole rappresentare uno stimolo utile in vista dell’esame di maturità. In un momento di profonda criticità nel mondo scolastico e di crisi economica – conclude Scalet – crediamo nel ruolo degli Enti Pubblici e nell’esigenza di prestare supporto, sostegno e collaborazione in punta di piedi nelle logiche della scuola”.

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