Pubblicato il

Agraria: Rc e Pd ai ferri corti

Allumiere. L’assessore Alfonso Superchi ha protocollato le proprie dimissioni prendendo le distanze dalla giunta Frezza. Si attendono decisioni da parte di Laura Ciucci. Stasera direttivo A far traboccare il vaso già pieno la mancata discussione e approvazione della riserva naturale. Ma anche il caso rifiuti e la questione carbone «L’ente collinare è fermo da troppo tempo, mi vergogno davanti al mio elettorato. Non condivido l’accanimento terapeutico ad un malato terminale»

Allumiere. L’assessore Alfonso Superchi ha protocollato le proprie dimissioni prendendo le distanze dalla giunta Frezza. Si attendono decisioni da parte di Laura Ciucci. Stasera direttivo A far traboccare il vaso già pieno la mancata discussione e approvazione della riserva naturale. Ma anche il caso rifiuti e la questione carbone «L’ente collinare è fermo da troppo tempo, mi vergogno davanti al mio elettorato. Non condivido l’accanimento terapeutico ad un malato terminale»

ALLUMIERE – «L’Agraria è ferma da tempo, non si lavora e da troppo tempo si è in stand by: non ci sto a fare l’accanimento terapeutico ad un malato terminale». Ad esprimersi così Alfonso Superchi, esponente storico della giunta Frezza, che giovedì sera ha protocollato le sue dimissioni da assessore dell’Agraria. «Queste mie dimissioni sono un atto dovuto al mio elettorato perché non stiamo portando avanti i progetti per i quali siamo stati votati – ha sottolineato ancora Superchi – dopo 2 anni di lavoro intenso a tutt’oggi non c’è stata ancora nessuna delibera sulla Riserva Naturale. Da tempo poi non ero d’accordo su alcune decisioni prese, come ad esempio sulla questione carbone, sulla nomina di Maestri; anche in questi giorni tutto questo chiacchierare sulla discarica mi disturba perché lo reputo un bluff: fra due o tre mesi, così come è stato fatto per l’Enel, si siederanno con l’Ama e accorderanno l’istituzione della discarica qui ad Allumiere. In questi anni ho dato il massimo per portare avanti progetti positivi ma visto che non riesco a fare nulla mi vergogno nei confronti dei miei concittadini. In tutti questi anni ho svolto il mio incarico con diligenza e abnegazione, ma ora la mia dignità mi impedisce di andare avanti. Voglio manifestare platealmente la mia contrarietà a questo modo becero di fare politica». Già da tempo i rapporti tra Rifondazione Comunista e il Pd si sono incrinati, soprattutto dopo l’accordo della giunta Battilocchio con l’Enel che aveva visto i due ex rifondisti Amici e Brogi dimettersi e passare all’opposizione; ora in consiglio comunale il partito di Rc non è più in maggioranza e non ha rappresentanti. La crisi è dilagata anche in Agraria: prima l’uscita del consigliere Piermarini (Prc), poi le dimissioni dell’assessore Superchi e ora si attende la decisione dell’assessore Laura Ciucci. «Sono davvero dispiaciuta per Alfonso che in questi 8 anni si è buttato anima e corpo nell’Agraria: lasciarsi sfuggire uno come lui è per l’ente davvero una sciocchezza. Per quanto mi riguarda stasera (ieri sera per chi legge – ndr) sarò alla riunione di giunta dell’Agraria e cerco sicurezze e delibere certe – ha sottolineato l’assessore Ciucci – sono tre anni che porto avanti il grande progetto della Fattoria didattica e ora che sono ad un passo dal realizzare questo progetto che può essere davvero un volano per il nostro territorio ho bisogno di certezze. Sarebbe la prima Fattoria didattica d’Italia e l’assessore regionale all’Agricoltura appoggia questo progetto, ora devo sapere con certezza se in Agraria e al Comune appoggiano questa ipotesi, altrimenti getto anche io la spugna. Le cose qui in Agraria vanno troppo a rilento, con una lentezza che spaventa e che rasenta la follia, condivido pienamente la posizione di Superchi e a lui esprimo solidarietà. Per quanto mi riguarda non ho ancora preso posizioni negative nei confronti dell’Agraria, ma voglio risposte». Solidarietà a Superchi da parte del vicepresidente Pasquini (Pd): «Mi dispiace veramente, tanto per Alfonso che è una gran bella persona con cui in questi anni ho lavorato bene, ma in questa bagarre mi rendo conto che forse i tempi sono maturi per realizzare quanto prima un assessorato agli Usi Civici, Agricoltura e Zootecnia. Sedici persone più il presidente in tempi di crisi come oggi forse sono uno spreco, meglio e più proficuo sarebbe un assessorato specifico e competente nell’ambito del comune». Stasera intanto si è riunito il direttivo di Rc e nelle prossime ore si saprà la posizione del gruppo collinare.
Rom. Mos

ULTIME NEWS