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Al carcere si punta al dialogo interreligioso

CIVITAVECCHIA – Nasce in città la prima ‘‘Biblioteca Ecumenica [email protected]’’ da un’idea della Casa di Reclusione di via Tarquinia e della Parrocchia della Santissima Trinità del faro, con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia. «Si tratta – ha spiegato soddisfatta la dottoressa Silvana Sergi, direttore del carcere di via Tarquinia – di un’importante iniziativa per i nostri detenuti: un’idea originale e un progetto ambizioso a cui teniamo in modo particolare». D’altronde, come ha spiegato il parroco della Santissima Trinità don Giuseppe Landi, «quello di avere una biblioteca e di poterne usufruire è un prezioso momento di evasione per i detenuti». Il progetto si articolerà in più fasi, come hanno spiegato poi la coordinatrice e realizzatrice del progetto Manila Di Gennaro e il portavoce della comunità ortodossa rumena locale Gheorhita Mititelu che, insieme al pastore della comunità evangelica Massimo Aprile e a padre Luigi Carosi, il cappellano del carcere, a don federico Boccacci, stanno collaborando all’iniziativa. Il primo passo è stata la costituzione di un comitato scientifico, per procedere poi alla ricerca e alla creazione ‘‘fisica’’ della biblioteca, che sarà ospitata all’interno della casa di reclusione. Riviste, libri, dvd che puntano al dialogo interreligioso, alla comunicazione tra i popoli, secondo i dettami del Concilio Vaticano II. Si procederà poi ad informatizzare il tutto e a sbarcare in internet, promuovendo anche seminari e convegni a tema. «La biblioteca – hanno spiegato soddisfatti il presidente dedella Fondazione ca.Ri.Civ. Vincenzo Cacciaglia e il consigliere Adriano Sansonetti – rappresenterà un patrimonio culturale e spirituale di profonda valenza sociale: un’occasione per questi detenuti per riconciliarsi con la società. Un progetto ambizioso che non potevamo non finanziare».

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