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Al museo del Mare giornata di studio sulla speleologia subacquea

S. Marinella. Workshop di aggiornamento ieri al castello. Intervento del Nucleo subasquei dell'Arma dei Carabinieri I dieci specialisti sono stati accompagnati dal generale Mario Mazzoli

S. Marinella. Workshop di aggiornamento ieri al castello. Intervento del Nucleo subasquei dell'Arma dei Carabinieri I dieci specialisti sono stati accompagnati dal generale Mario Mazzoli

di GIAMPIERO BALDI

S. SEVERA – Lo specializzatissimo Nucleo Subacquei dell’Arma dei Carabinieri di Roma ha tenuto, nell’ambito di un ampio workshop di aggiornamento, una sezione di archeologia subacquea presso il Museo del Mare e della Navigazione Antica nel castello di Santa Severa. I dieci specialisti presenti dell’Arma, che operano in tutto il Centro Italia sia in mare che nelle acque interne, sono stati accompagnati dal general manager dell’Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione Mario Mazzoli e sono stati ricevuti del direttore del Museo Flavio Enei. L’Associazione, che da oltre dieci anni collabora con il Museo del Mare e della Navigazione Antica (unico nel suo genere in tutta Italia), si fregia del Premio di Qualità della Regione Lazio ed ha ottenuto con grande continuità, importanti riconoscimenti anche in sede internazionale.
La giornata di studio degli specialisti dell’Arma, ha avuto in particolare come oggetto la speleologia subacquea e le immersioni con l’impiego di miscele ternarie e l’uso di respiratori a circuito chiuso. Nell’occasione, il Carabinieri, hanno visitato tutte le realtà espositive del Museo, soffermandosi nella sala di recente allestimento dedicata alla Nave dei Doli di Ladispoli, frutto dei ritrovamenti subacquei degli inizi anni ottanta dello scorso secolo, effettuati nel mare di Ladispoli ad un miglio al largo di Torre Flavia.
La giornata di studio da parte del Nucleo Subacquei dei Carabinieri di Roma è terminata quando, su mezzi dell’Arma, gli specialisti sono ripartiti alla volta della loro base di Roma. L’istituzione dei primi due Nuclei Carabinieri Subacquei risale al 1953 quando il Comando Generale dell’Arma, avvertì subito l’utilità di disporre in proprio di operatori subacquei da impiegare al fine di soddisfare più compiutamente le molteplici esigenze del suo complesso servizio d’istituto scegliendo le sedi di Genova e Napoli, le città portuali che, all’epoca, potevano già vantare centri di addestramento idonei. Attualmente i Nuclei sono dislocati a Livorno, Trieste, Roma, Napoli, Taranto, Palermo e Messina ed imbarcati su mezzi nautici esistenti e sono inquadrati nel Servizio Navale dell’Arma, si occupano di recupero e ricerca, ai fini di Polizia Giudiziaria, di corpi di reato, armi, relitti, e nel caso di alluvioni, allagamenti, recupero di beni, materiale archeologico e ricerche di natura scientifica.

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