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Alessandro Rosati vince il terzo premio del 25° Trofeo Nazionale di poesia

TARQUINIA – La città che ha dato i natali al grande poeta Cardarelli, a distanza di anni vede un altro etrusco seguire le sue orme e distinguersi a livello nazionale in campo letterario. Il giovanissimo Alessandro Rosati, nato e cresciuto a Tarquinia, questo fine settimana sarà a Scafati, nei pressi di Pompei, per ritirare il terzo premio del 25° Trofeo Nazionale di poesia e narrativa del ragazzo sbaragliando gli altri numerosi giovani talenti che si sono cimentati in questo concorso. ‘’Dio fa che sia vivo, Dio fa che sia l’ultimo’’: questo il titolo della sua breve ma intensa storia con cui ha affascinato i giurati che vedono in lui grandi doti poetiche. Il giovane studente del liceo Galilei di Tarquinia ha scritto un intenso brano dopo le forti emozioni che ha provato durante l’ultimo terremoto in Abbruzzo che ha mietuto molte vittime di ogni età. Alessandro si è ispirato a una storia vera e ha posto al centro di tutto un vigile del fuoco. “Il protagonista del brano è un pompiere che arrivando in Abbruzzo si trova a vedere scene impressionanti di morte, dolore e distruzione – ha spiegato l’autore – e di fronte a questo mare di tristezza cede emotivamente ma continua a scavare e a lavorare sperando di poter salvare qualche vita ripetendo quasi meccanicamente “Dio fa che sia vivo, Dio fa che sia l’ultimo”. Alla fine c’è il triste epilogo, ossia la morte pompiere con in mano ancora gli attrezzi per il lavoro”. Una storia toccante che non può che far vibrare tutto le corde dell’intimo e che gli è valso questo premio. A lui i complimenti del dirigente scolastico del Galilei Nicola Guzzone, dell’insegnante Vinci che ha curato il progetto, della giunta Mazzola e della Corneto Calcio visto che Alessandro è anche il bomber degli allievi regionali (allenati da Mario Gufi) della società calcisitica tarquiniese di patron Rinaldo Santori. “Ho saputo di questa vittoria mentre ero in giro con gli amici e sono rimasto molto contento perchè non me l’aspettavo – ha concluso Rosati – venerdì mattina partirò con la mia famiglia e con la professoressa Vinci. Dedico questa vittoria a tutta la mia classe (la III A dello Scientifico), alla professoressa Vinci, a mister Gufi e a tutti i miei compagni di squadra”. (Rom.Mos.)

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