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Allarme zecche al canile, la Asl vieta l'accesso

CANILECIVITAVECCHIA – Una delegata senza delega. Miriam Saladini, che gentilmente si è rapportata con noi in veste di rappresentante dell’amministrazione comunale sulla vicenda del canile, a quanto pare lo avrebbe fatto a titolo personale.
Perché la delega l’avrebbe rimessa già da qualche mese, barattandola con un contratto ‘‘articolo 90’’.
Al di là delle indiscrezioni, qualcosa di concreto è emerso circa i motivi che nelle scorse settimane hanno indotto il Comune a vietare l’ingresso al canile municipale.
L’assenza di persona qualificato, sostituito con degli operai generici è il male minore: a quanto pare il responsabile del Servizio Veterinario della Asl Roma F avrebbe disposto personalmente il divieto di accesso alla struttura, dopo una visita ispettiva durante la quale avrebbe riscontrato la presenza di numerosissimi animali infestati da pulci e zecche.
È accaduto circa un mese fa e da allora nessun provvedimento sarebbe stato preso fino alla scorsa settimana, quando il tentativo di visita presso la struttura da parte della nostra redazione, per verificare la fondatezza di alcune segnalazioni pervenute, ha messo il sale sulla coda all’assessore all’Ambiente Chiara Guidoni.
Tanto che in pochi giorni è saltato fuori il trattamento antiparassitario, acquistato presso la sot comunale ‘‘Ippocrate’’ per la cifra di 3.800 euro.
A monte, tuttavia, non vi sarebbe alcun impegno di spesa, tanto che risulterebbe difficile comprendere i motivi del ricorso a certe peripezie finanziarie; sarebbe bastato fare in anticipo i dovuti calcoli per evitare manovre spericolate dell’ultima ora.
Nonostante tutto l’obiettivo è stato raggiunto e l’assessore ha cominciato ad interessarsi al canile comunale, cosa che se avesse fatto prima di sicuro la spesa sarebbe stata minore, a tutto vantaggio delle casse del Pincio.

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