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Altari della Reposizione: chiese affollate in centro

Rinnovata la tradizione dei ‘‘Sepolcri’’

Rinnovata la tradizione dei ‘‘Sepolcri’’

di ROMINA MOSCONI
CIVITAVECCHIA – Ancora una volta si è rinnovato il rito dell’Ultima Cena e della lavanda dei piedi, e giovedì, complice la piacevole serata primaverile, sono stati davvero tanti ad affollarsi per le strade e a visitare gli altari della Reposizione allestiti nelle varie chiese cittadine. Durante la partecipata Celebrazione Eucaristica in Cattedrale il vescovo, monsignor Carlo Chenis ha lavato i piedi dei sacerdoti in ricordo del gesto di Gesù nella sera in cui istituì anche il Sacerdozio e l’Eucarestia. In tutte le chiese, con momenti di silenzio per i terremotati d’Abruzzo, sono stati allestiti altari della Reposizione curati, belli e ricchi di fiori e di particolari, con il pane e il vino, i calici, le spighe, nonché boccali e ciotole, tutti simboli liturgici. Fra tutti di particolare originalità e bellezza quello della chiesa di San Giuseppe a Campo dell’Oro, dove il parroco don Pino e i ragazzi dell’oratorio, partendo dalla trasfigurazione, hanno allestito tre tende, con tanto di deserto, tavole dei comandamenti e tutti i simboli dell’ultima cena e dell’Eucarestia per ricordare che «seppure in un’epoca in cui morte, corruzione e tristezza colorano tutto di grigio Gesù è il principio di vita eterna – ha spiegato don Pino – che è entrato in una ‘‘tenda nuova’’ che e può rinnovare le nostre vite e renderle luminose cibandosi di lui e dei suoi insegnamenti». Nella chiesa della Stella, affollata così come tutte la altre chiese del centro cittadino, è stato possibile ammirare i corpi statuari della processione del Cristo Morto. Anche quest’anno monsignor Carlo Chenis ha visitato i vari altari e via via ha incontrato molti fedeli e bendetto tanti bambini complimentandosi per l’animazione liturgica e per la bellezza dei vari altari.

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