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Ambiente e agricoltura, avviato uno studio

FONDAZIONECIVITAVECCHIA – “Impatti dell’ambiente sul sistema produttivo agricolo del territorio che si estende da Cerveteri a Montalto di Castro”. E’ questo il titolo del progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e promosso dalla Fondazione per il clima e la sostenibilità (Fcs), dall’istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal dipartimento agroalimentare del CnR. Un’iniziativa ad ampio respiro, che verrà completata entro l’anno e potrebbe poi diventare la base anche per ricerche future. L’obiettivo, lo hanno spiegato i referenti del progetto, è quello dello studio dell’impatto dell’ambiente sul sistema produttivo agricolo della fascia costiera e pre appenninica prescelta. «Andremo a vedere – ha spiegato Marina Baldi, climatologa Fcs, insieme a Giovanni Dalu – come è cambiato il clima negli ultimi trenta anni e quale è l’impatto sulla produzione agricola. Verranno individuate almeno un paio di aziende maggiormente rappresentative dove verranno installate delle stazioni meterologiche». Gli sviluppi futuri saranno poi finalizzati alla analisi dell’inquinamento atmosferico e del deposito sui terreni di inquinanti provenienti dalle centrali termoelettriche e dal traffico dei veicoli lungo l’Aurelia e l’autostrada Roma-Civitavecchia. «Nel corso della ricerca – ha aggiunto l’agronomo Francesco Cannata – un primo passo sarà rappresentato dall’acquisizione dei parametri storico socio-economici degli ultimi trenta anni, dallo studio delo sviluppo del territorio e dei suoi insediamenti produttivi; si andrà poi a verificare l’impatto, positivo o negativo, che può avere l’effetto del microclima oppure dei trasporti sulla qualità e sicurezza dei prodotti». Un progetto dunque molto attuale «che coinvolge un settore, quello agricolo – ha spiegato il coordinatore del settore Ricerca Scientifica Franco Passeri – su cui stiamo puntando in questi anni, dopo esserci concentrati molto sul mare». «Per ora si tratta di un conoscitivo – ha aggiunto il presidente Vincenzo Cacciaglia – servirà ai tecnici per conoscere lo stato della situazione climatica e per trovare soluzioni dove ci siano situazioni da rivedere o correggere».

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