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Amianto tra i calcinacci, bloccati i lavori

VIA TERME DI TRAIANO. I forestali hanno multato la società titolare della dia per la demolizione di un vecchio immobile e la realizzazione di nuove opere. Intervento in seguito ad un esposto presentato da una vicina e trasmesso anche alla Polizia municipale e alla Asl Roma F. L’area ricade nella fascia di omogeneizzazione dei vincoli di edificabilità della variante Aurelia

VIA TERME DI TRAIANO. I forestali hanno multato la società titolare della dia per la demolizione di un vecchio immobile e la realizzazione di nuove opere. Intervento in seguito ad un esposto presentato da una vicina e trasmesso anche alla Polizia municipale e alla Asl Roma F. L’area ricade nella fascia di omogeneizzazione dei vincoli di edificabilità della variante Aurelia

CIVITAVECCHIA – Si sono presentati di buon’ora al cantiere di via Terme di Traiano, all’altezza del numero civico 69, questa mattina gli uomini del Corpo forestale dello Stato di Tolfa, chiedendo informazioni sullo stato dei lavori di demolizione di una villetta e inducendo il progettista ed il direttore dei lavori a precipitarsi sul posto per fornire spiegazioni.
Un accertamento mirato quello eseguito sul tratto di strada che collega il Tribunale alle terme – proprio di fronte ai Cappuccini, a pochi metri da un asilo nido frequentato da quattordici bambini – dopo che una vicina di casa ha presentato un esposto presso la caserma collinare – trasmesso per conoscenza anche alla Asl Roma F e alla Polizia municipale – nel quale veniva denunciata la presenza di amianto, saltato fuori durante le opere di demolizione della villetta risalente alla fine degli anni ‘40. Fino al 2008 lì non sarebbe stato possibile alcun tipo di intervento, poi è intervenuta l’approvazione di una delibera in consiglio comunale che ha favorito l’omogeneizzazione dei vincoli di edificabilità del tracciato della variante Aurelia.
Tanto che la Face to Face Srl, che intanto aveva rilevato il vecchio immobile e i terreni circostanti, a gennaio 2010 è potuta partire con i lavori, presentando una dia per la demolizione dell’edificio e la successiva ricostruzione.
DEMOLIZIONEGli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno invitato la Asl Roma F a procedere ad una verifica per verificare che la presenza di amianto tra i calcinacci e i rifiuti da demolizione, fosse conforme a quanto previsto nel piano di bonifica e smaltimento del pericoloso materiale.
A quanto pare, infatti, l’esposto dei vicini era partito proprio in considerazione del rischio che l’amianto potesse disperdersi nell’aria, finendo nelle abitazioni limitrofe e nell’adiacente asilo nido.
La verifica, rispetto allo smaltimento previsto di alcuni quintali di amianto, avrebbe portato ad individuare alcuni resti pieni di fibre che non erano stati ‘‘preventivati’’ nel piano. L’area oggetto di controllo da parte delle forze dell’ordine non è stata sequestrata ma alla società sarebbe stata comminata una sanzione, con il blocco dei lavori finché non sarà presentata alla Asl – probabilmente nel giro di pochi giorni – la necessaria integrazione al piano di bonifica, con il ritorno della ditta autorizzata allo smaltimento per l’amianto in eccesso.

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