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Ancarano e Poggio Tondo: guerra di manifesti tra Università Agrarie

Tarquinia. Chiuso il contenzioso a favore dell’ente di via Garibaldi, ma adesso gli utenti dovranno manifestare interesse per i terreni Oltre 1500 ettari di cui più di 700 seminativi possono tornare a disposizione degli agricoltori locali Antonelli: «Siamo già al lavoro per dividere il fondo in maniera utile. A chi presenta domanda entro il 21 settembre sarà riservata l’aggiudicazione»

Tarquinia. Chiuso il contenzioso a favore dell’ente di via Garibaldi, ma adesso gli utenti dovranno manifestare interesse per i terreni Oltre 1500 ettari di cui più di 700 seminativi possono tornare a disposizione degli agricoltori locali Antonelli: «Siamo già al lavoro per dividere il fondo in maniera utile. A chi presenta domanda entro il 21 settembre sarà riservata l’aggiudicazione»

TARQUINIA – Campeggiano a Monte Romano i manifesti affissi dalla locale Università Agraria che suonano come una sorta di diffida agli utenti a non lavorare i terreni oggetto del contenzioso ormai perso contro l’Università Agraria di Tarquinia. L’annosa vicenda che ha lacerato due diversi paesi è giunta a definitiva soluzione, ma il conflitto sembra ancora serpeggiare. Per Tarquinia però, sono ormai pronti ad arrivare gli avvisi pubblici, dove si invitano gli utenti a manifestare il loro interesse sui terreni. «Dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione – spiega il presidente Alesando Antonelli – abbiamo notificato tutto all’Università Agraria di Monte Romano, ponendoci in condizione di rientrare in possesso dei terreni». Si tratta di 1500 ettari in tutto, di cui oltre 700 di seminativi, un patrimonio davvero importante, disponibile alle esigenze del mondo agricolo cittadino. «L’aggiudicazione di una porzione così rilevante di seminativo – spiega Antonelli – appare impresa titanica visti i tempi brevi a disposizione per rendere detti terreni utili e produttivi. La direzione scelta è quella dimostratasi vincente negli scorsi anni, ovvero lotti di diverse misure, evidenza pubblica e contratti pluriennali. Il bando varato in questi giorni ha una doppia valenza – aggiunge il presidente – da un lato vuole essere un’indagine conoscitiva atta a verificare le reali esigenze del mondo agricolo di Tarquinia, dall’altro per rendere quest’ultima valida e abbreviare i tempi. Per chi manifesterà l’interesse è riservata la successiva aggiudicazione. Le domande andranno presentate entro il 21 settembre su apposito modulo reperibile presso gli uffici dell’Ente». «Senza demagogia e proclami – commenta Antonelli – consci delle difficoltà congiunturali del mondo agricolo, chiediamo di fatto agli agricoltori di Tarquinia la via da seguire nella divisione di ciò che gli appartiene. Siamo già al lavoro per dividere il seminativo in maniera utile, parametri scelti la lavorabilità dei terreni, le istanze che perverranno all’Ente. Nel contempo abbiamo già iniziato di concerto con la Provincia la ricostituzione della vie forestali ai fini dell’antincendio, e grazie alla sentenza troverà definitiva approvazione il piano di assestamento forestale. Mentre per i terreni boschivi, abbiamo già dato incarico ai dottori agronomi per la realizzazione dei progetti di taglio, nonché per l’immissione al pascolo dei fidanti. Per il risarcimento dei danni derivanti dai frutti non percetti in questi anni abbiamo attivato le procedure legali necessarie. In merito all’istanza rivolta dall’Agraria di Monte Romano di proroga del possesso per un ulteriore anno, sarà il consiglio a decidere. Personalmente mi limito a riscontrare i pareri negativi sin qui emessi dall’avvocato dell’ente. I cittadini manifestino interesse».

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