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Anche a Ladispoli il "Mare d'inverno"

LADISPOLI – Sabato 29 gennaio torna l’operazione di volontariato ambientale “Il mare d’inverno”: i volontari di Fare Verde e Memento Naturae saranno impegnati a pulire il tratto di spiaggia del Lungomare Marina di Palo per ricordare a tutti che l’inquinamento è un problema che esiste dodici mesi l’anno e non solo durante l’estate. La nostra iniziativa ha l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli il più possibile. Le discariche devono essere considerate per quello che sono: l’ultima soluzione possibile per i rifiuti che non si riescono a eliminare o riciclare. Le operazioni di pulizia promosse da Fare Verde saranno l’occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre città, le strade, le cime delle montagne e i boschi, i prati e, naturalmente, le spiagge. Nel corso dell’operazione di pulizia i volontari coglieranno l’occasione per fare anche un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno utilizzati per sensibilizzare il Parlamento Italiano sulla necessità di attuare una politica per la riduzione a monte. Già nelle passate edizioni Fare Verde ha scoperto e denunciato il flagello dei ‘cotton fioc’ i “bastoncini nettaorecchie” usati che invadevano le spiagge italiane ed ha ottenuto una legge che ne prevede la commercializzazione solo se biodegradabili. Vuoto a rendere e tassazione dell’usa e getta sono al momento le proposte normative più importanti avanzate da Fare Verde. Dal punto di vista degli stili di vita, ci sono comportamenti praticabili da subito come bere acqua del rubinetto invece che minerale in bottiglie di plastica e usare i nuovi pannolini lavabili per bambini invece degli usa e getta. Ovviamente, si tratta solo di due “cavalli di battaglia” di Fare Verde, due esempi di ciò che si può fare per ridurre i rifiuti. L’altro aspetto altrettanto importante su cui riflettere è il nostro rapporto con la Natura ridotta troppo spesso a “parco divertimenti” per i tempi di svago, per “rigenerarci” e ricominciare a produrre e consumare come e più di prima. È per questo che ci ricordiamo dell’inquinamento solo in prossimità della bella stagione, quando i litorali servono per le “meritate” vacanze. Fare Verde è da sempre contraria a questa visione della Natura subordinata agli interessi del genere umano. Mari, fiumi, spiagge, boschi esistono a prescindere dagli interessi dell’uomo e in molte culture hanno una loro sacralità che li preserva dall’aggressione dell’uomo. È per questo che Fare Verde pulisce le spiagge a gennaio, quando non servono ai bagnanti. Perché la Natura non è un luna park.

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