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Anche Civitavecchia divisa sulla morte di Eluana

A quattro giorni dall’epilogo della triste storia la città fa sentire la sua voce Molti giovani approvano la scelta fatta dal padre della ragazza, più cauti gli adulti Paolo Becchetti: «Non so come mi comporterei e non voglio giudicare». Barbara Costanzo: «Non era una larva, ma una persona»

A quattro giorni dall’epilogo della triste storia la città fa sentire la sua voce Molti giovani approvano la scelta fatta dal padre della ragazza, più cauti gli adulti Paolo Becchetti: «Non so come mi comporterei e non voglio giudicare». Barbara Costanzo: «Non era una larva, ma una persona»

ELUANAdi N. MARINA BOZZA

CIVITAVECCHIA – Il triste caso di Eluana Englaro ha spaccato l’opinione pubblica locale. Dopo una lunga battaglia legale portata avanti dal padre della ragazza, i giudici della Corte d’appello di Milano hanno autorizzato l’interruzione del trattamento di idratazione ed alimentazione forzato, fino alla sua morte che è giunta lunedì scorso, tra tantissime polemiche. Tante le persone che hanno sostenuto la scelta estrema della famiglia Englaro, altri invece sono risultati totalmente in disaccordo con questo gesto. Anche Civitavecchia è divisa tra mille idee e opinioni su un tema così delicato. Quelle più chiare le hanno giovani tra i diciotto e i venticinque anni, che rifiutano l’idea di passare un’ esistenza in un letto senza avere la possibilità si esprimersi in niente. Sanno tutto sul testamento biologico e vogliono la libertà di scegliere che tipo di vita vivere. Molti altri sono credenti, cattolici praticanti che amano la vita in ogni sua forma e che rifiutano qualsiasi tipo di morte indotta. Dello stesso avviso anche la responsabile delle Politiche Sociali dei diversamente abili per Udc, Barbara Costanzo: «Eluana non era una larva come hanno detto, ma una persona e come tutti i diversamente abili aveva dei bisogni primari». Il notaio civitavecchiese di Forza Italia, Paolo Becchetti, si è espresso a riguardo: «Con molti dubbi e senza ipocrisia, non so come mi comporterei e non voglio giudicare chi ha fatto le scelte che ha fatto». Particolari le dichiarazioni di quei genitori civitavecchiesi che hanno perso i loro figli: loro infatti non condividono la scelta di Beppino Englaro, un uomo che ha avuto la fortuna di sperare e di accarezzare la figlia ogni giorno anche di fronte a una tragedia.

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