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Antonelli: "Accetto la candidatura affinché non vada distrutto quanto di buono realizzato in 5 anni"

TARQUINIA – Il Presidente uscente dell’Università Agraria di Tarquinia, Alessandro Antonelli ha accettato la candidatura per il secondo mandato proposta dal Pd. “Accetto la candidatura perché è in momenti politicamente complessi come questo che non si può e non si deve abbandonare la nave – spiega Antonelli – accetto affinché non vada distrutto quanto di buono costruito in questi cinque anni, accetto perché ho la fiducia del Partito Democratico unito e coeso, accetto per combattere contro chi vede nell’Agraria solo uno strumento per ragionare contro”. “Ringrazio il Sindaco Mauro Mazzola pubblicamente per aver sostenuto la mia candidatura –dice Antonelli – e con lui la mia famiglia che mi da la forza di continuare nonostante gli attacchi vili e beceri di uomini senza coscienza. Portiamo al vaglio degli elettori risultati, fatti concreti, e la solidità di una alleanza che ci ha permesso di realizzarli. Il Partito Democratico, il PRI, il Polo Civico, il PdCI i Giovani Democratici in questi anni si sono resi protagonisti di una grande stagione di governo che ha riportato l’Università Agraria alle gloriose e mai dimenticate gestioni di uomini come Liviano Bonelli, Mario Perugini e Sandro Vallesi, non più scandali ed immobilismo, ma un Ente capace di essere utile protagonista della vita cittadina”. “La prospettiva nuova un ampliamento della coalizione verso quelle forze cha hanno voglia di costruire un vero programma elettorale, fatto di contenuti, condividendo con noi una vera stagione di coinvolgimento popolare, tante le adesioni e le persone che si stanno già rendendo disponibili. Ai miei denigratori come Delle Monache e Daga, al loro giornale e ai loro servi sciocchi – attacca il presidente Antonelli – mando il mio sdegno e la mia umana pena, a loro che hanno bisogno di offendere il prossimo per apparire ed esistere, incapaci di proposte concrete, che infangano il buon nome della nostra città per soddisfare il proprio ego. E non si parli di spaccatura a sinistra, Daga & co. non hanno più nulla di sinistra ed usano i partiti come contenitori con buona pace di un grande uomo come Vendola, loro sono così tanto di sinistra da far vincere la destra della quale ormai condividono metodi e strumenti. Noi andiamo avanti con la sinistra più vera quella che gente come loro ha provato ad annientare, lavoriamo con le forze più sane di Tarquinia che amano il loro paese e non lo sfruttano, che hanno voglia di costruire e non di distruggere. La nostra campagna elettorale sarà basata sui contenuti, non sulla delazione degli avversari politici, sarà ricca di proposte condivise, da noi non una parola si leverà contro qualcuno, saremo attenti a dire il nostro pensiero e non a distruggere quello degli altri”.

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