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Antonelli: "Il Marta rischia di inondare i terreni agricoli"

TARQUINIA – La messa in sicurezza dei fiumi Marta e Mignone, ancora al centro dell’attenzione. Dopo l’intervento del vicesindaco Giovanni Olivo Serafini, torna a prendere la parola il presidente dell’Università Agraria, Alessandro Antonelli.  “Nel commentare le parole del vicesindaco – dice Antonelli -, ringrazio per l’impegno dimostrato il Comune di Tarquinia in esito ai problemi del Fiume Marta e del fiume Mignone. Pur tuttavia non posso fare a meno di riscontrare come il pericolo sia imminente e non ci sia purtroppo il tempo per progetti a lungo termine. I crolli spondali e l’assenza dell’argine in località Piane del Marta rendono indispensabile un intervento di somma urgenza, da compiere immediatamente prima delle piogge autunnali, la falla è oggi e il Marta rischia di inondare i terreni agricoli. Del resto si sta richiamando l’Ardis al rispetto di quanto promesso dai suoi funzionari e tecnici, che giunti in sopralluogo a Tarquinia, nell’ambito di un incontro con gli agricoltori e le istituzioni, già nel mese di Giugno hanno loro per primi riconosciuto l’urgenza e la gravità della situazione, parlando di un intervento opportuno ed urgente”. “I rischi – prosegue il presidente – sono reali, il sistema quotizzato gestito dall’Università Agraria e lavorato dagli agricoltori, utenti, privo di ogni difesa, mette a repentaglio l’incolumità degli stessi. La questione non è afferente a parametri economici di mancato guadagno, ma alla salvaguardia di soggetti che svolgono il loro lavoro. Desolante il comportamento dell’Ardis, dopo l’incontro e le relative promesse, nessuna risposta alle continue missive mandate, solo una comunicazione telefonica con la quale si dichiarava la mancanza di risorse per eseguire la somma urgenza promessa, episodio grave in riferimento ai rischi richiamati. La carenza di risposte verso Enti pubblici non rende merito all’Ardis e mette in cattiva luce lo stesso operato della Regione che da sempre ha dimostrato grande attenzione alla tutela e difesa del fiume Marta, mantenendo sempre gli impegni presi. Reputo altresì inopportuno in una situazione di tale emergenza per il mondo agricolo, sacrificato per dare priorità all’insediamento di Marina Velca, richiamare continuamente da parte di alcuni gruppi all’allarme su un lavoro fatto in maniera pregevole a difesa del sito di edilizia residenziale”.

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