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Ardita: "A settembre mozione di sfiducia a Paliotta"

"Ladispoli all’ultimo posto nel turismo, commercio e sicurezza e al primo posto nel disagio sociale"

"Ladispoli all’ultimo posto nel turismo, commercio e sicurezza e al primo posto nel disagio sociale"

LADISPOLI – “Sono tre consigli comunali che la giunta Paliotta si presenta in aula consiliare senza il numero legale di un minimo di 11 consiglieri” tuona il consigliere anziano Giovanni Ardita, leader dell’opposizione che punta il dito sul primo cittadino di Ladispoli. “Lo scioglimento politico in aula consiliare del centrosinistra in queste ultime tre sedute consiliari sembrerebbe causato dal caldo dell’estate, qualche esponente della maggioranza ha preferito andare in vacanza per riposarsi, lasciando il sindaco Paliotta solo a combattere contro le scie di chiazze marroni che hanno colorato il mare di Ladispoli” . Che si annuncia, allora? “Se a settembre la maggioranza dovesse presentarsi decimata – attacca Ardita – corre obbligo da
parte dell’opposizione di chiedere al sindaco di riferire in aula consiliare per vedere se ci sono le condizioni per continuare questa legislatura. Se avremmo la conferma che mancanza dei numeri sia dovuta a contrasti interni della giunta Paliotta, “ afferma deciso il consigliere della destra locale Ardita” mi farò promotore di presentare una mozione di sfiducia al sindaco Paliotta, argomentata con le motivazioni del fallimento della sua Giunta di centrosinistra, auspico che l’iniziativa troverà il sostegno di tutti i consiglieri del centrodestra rappresentanti di un opposizione attuale che dovrà costruire e garantire alla città una vera e forte squadra di Governo, vera alternativa a questa marcia gestione comunale che si protrae da più di 13
anni”. Il consigliere Ardita sostiene che la giuna Paliotta ha fallito. “ Non c’è un settore in cui ha lavorato bene, guardiamo i risultati, fa eccezione l’urbanistica, – dichiara con ironia Ardita – dove il sindaco Paliotta ha preparato con la variante generale del piano regolatore una grande gettata di cemento di 300.000 metri cubi dall’oasi naturale di Torre Flavia sino ad arrivare al grande polmone verde del bosco di Palo. Turismo: “ Zeru tituli” per Paliotta, non so se siamo riusciti in questa stagione estiva a raggiungere numericamente il record negativo di un turista in più rispetto ai 40.000 residenti, quest’anno nelle presenze negli stabilimenti balneari ci ha battuto anche Passoscuro, il sindaco in aula consiliare sostiene che il calo del turismo sia dovuto alla crisi economica, non possiamo sicuramente paragonare Ladispoli alle grande mete turistiche della Sardegna, della Sicilia, della Campania o della Puglia. Ma chiediamoci? Passoscuro che cosa ha più di Ladispoli? Si è vero il mare bello, la spiaggia altrettanto. Io ritengo che la politica fatta in questi ultimi 15 anni ossessionata dal cemento ha ucciso il turismo. La politica della tolleranza del centrosinistra sull’importazione della criminalità straniera ha lasciato un marchio sulla nostra città nero, difficile da scollarsi di dosso. Chiediamoci noi politici locali: quante commissioni all’anno dedichiamo all’urbanistica, lavori pubblici, nettezza urbana, e quante ne convochiamo per la cultura, lo sport e il turismo? Risposta 10 a 1.manca la proggetualità e la programmazione. Non basta il Polifestival dei poveri”. “Questa amministrazione – prosegue Giovanni Ardita – dove la tocchi fa acqua: son trascorsi tre anni di
legislatura e vorrei chiedere al sindaco un resoconto sulla sua gestione della città: nettezza urbana, un pianto, Ladispoli anche quest’estate si è confermata una città sporca, orfana completamente della raccolta differenziata. Se tocchiamo il tasto dei parcheggi e della viabilità c’è veramente da piangere: rotatorie e le strisce blu dei parcheggi a pagamento sono l’orgoglio di questa amministrazione comunale, che dopo 13 anni di governo locale ancora deve completare una piccola area di parcheggio antistante al vecchio campo sportivo. L’Edilizia popolare storicamente è sempre stata una battaglia politica di sinistra, ho chiesto più volte in aula consiliare: quante case popolari sono state costruite in questi ultimi 20 anni? Tre anni fa è stata stilata una graduatoria con più di 300 domande di famiglie bisognose che chiedevano una casa popolare: il sindaco Paliotta deve dire ai cittadini: a che punto siamo con la costruzione? Nulla! Vi rispondo io! Hanno costruito i 47 alloggi da vendere al prezzo di mercato e ancora oggi non vi è un mattone delle 6 famose case popolari promesse. Commercio, siamo arrivati a vedere anche la chiusura di diverse attività commerciali sulla viale italia che era il pozzo degli affari del commercio negli anni 70 e 80. Avessero mai investito due euro per organizzare una notte bianca, una zona pedonale per 45 giorni sul centro di Ladispoli, per attirare quei pochi turisti per farsi una passeggiata, dopo le 22.30 in pieno agosto cala il buio dei turisti. Strutture sportive: anche li zero tituli, gli atleti e gli amatori dello sport continuano a praticare sport sulle strutture centenarie di calcio, pallavolo, basket, atletica, ciclismo, notando di tanto in tanto degli annunci politici della Giunta Paliotta con foto di future strutture sportive promesse da più di 13 anni e mai realizzate”. “Questa è un’amministrazione comunale, sicuramente giustificata nella sua cattiva gestione politica perchè logorata da alcuni politici – spiega il consigliere d’opposizione – che come i calciatori arrivati al termine della loro carriera, dovrebbero ritirarsi. La politica a livello nazionale e locale ha bisogno di rinnovarsi, abbiamo bisogno di giovani che hanno nuovi stimoli che devono entrare in politica non con l’obbiettivo principale di diventare consigliere per arricchirsi, ma con una cultura e una fede di amare il proprio territorio, attuando una politica sul senso dello stato e del bene comune”. “Caro sindaco Paliotta – conclude Ardita – mi inviti alla festa del Pd il 10 e 12 settembre, le spiegherò pubblicamente e amichevolmente gli errori che ha commesso in questi tre anni di legislatura. Certo dire che è tutta responsabilità sua, non sarei onesto, mi permetta però di affermare che gli alleati in questa disavventura se l’è scelti lei, rifletta bene dove l’hanno portata: in paradiso o all’inferno? Dimmi con chi vai e io ti dirò chi sei! Un proverbio azzeccato vedendo la sua esperienza politica”.

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