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Area industriale: parte la mobilitazione popolare

Tolfa. Il comitato spontaneo deciso a bloccare sul nascere il progetto previsto tra S. Severa nord e la ferrovia Roma-Torino Convocata un’assemblea pubblica per stasera alle 20,30. Invitato il sindaco Alessandro Battilocchio

Tolfa. Il comitato spontaneo deciso a bloccare sul nascere il progetto previsto tra S. Severa nord e la ferrovia Roma-Torino Convocata un’assemblea pubblica per stasera alle 20,30. Invitato il sindaco Alessandro Battilocchio

TOLFA – Mobilitazione popolare nella frazione del Comune di Tolfa di Santa Severa nord, dove nella scorsa settimana si è costituito a un comitato spontaneo ‘‘con l’intento di bloccare sul nascere lo sviluppo di un‘area industriale tra la frazione stessa e la ferrovia Roma-Torino da parte di Federlazio, associazione che riunisce le piccole e medie imprese del Lazio’’. Gran parte della popolazione di Santa Severa nord, riunita in questo comitato, come primo atto ha convocato un’assemblea pubblica che si terrà stasera alle 20,30 presso la delegazione comunale di piazza della Repubblica e alla quale sono stati invitati a partecipare il sindaco di Tolfa Alessandro Battilocchio e tutta la giunta comunale. «Il delegato comunale della frazione ossia l’assessore Mauro Folli, che sta lavorando egregiamente con la realizzazione di diverse opere per questa zona e che quindi gode del favore di tutti noi – hanno spiegato i residenti riuniti in questo Comitato – ha prontamente appoggiato la nostra iniziativa e ci ha promesso che si opporrà strenuamente alla localizzazione del Polo Logistico in prossimità del centro abitato. Federlazio, infatti, intende realizzare 18 capannoni per l’attività di magazzinaggio, smistamento merci ed altre attività in un’area adiacente e antistante le abitazioni della frazione tra via Garibaldi e la ferrovia localizzata in circa sette ettari di terreno». I membri del Comitato hanno poi spiegato che loro si «oppongono con forza a questa ipotesi scellerata di Federlazio di ubicare questa la loro zona industriale in prossimità di un’area residenziale di un certo pregio paesaggistico a poche centinaia di metri dal castello di S.Severa e di fronte all’area sacra di Pyrgi. Il tutto in totale contrasto della tendenza attuale di costruire aree industriali lontane dai centri abitati». La realizzazione di questo polo, si legge ancora nella lettera: «Precluderebbe la vista del mare e, soprattutto comportebbe un aumento del traffico di mezzi pesanti con conseguente inquinamento dell’aria nonché di quello acustico, la qualità di vita ne risentirebbe e verrebbero deprezzati inostri immobili». Sarebbe quindi un degrado complessivo del ‘‘Secondo Battaglione’’ (questo il nome con cui è conosciuta questa frazione per via della sua fondazione sull’area in cui sorgevano le caserme del Secondo Battaglione degli Arditi, corpo d’elitè dell’esercito italiano). «Per la gravità degli scenari futuri, memore della nostra nobile origine guerriera – concludono dal Comitato spontaneo – noi di Santa Severa nord combatteremo fortemente per il futuro dei nostri figli e per la salvaguardia della nostra terra».
Rom. Mos.

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