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Ater-Pincio: la querelle continua

   di FABIO MARUCCI

CIVITAVECCHIA – Metti insieme il sindaco Gianni Moscherini e il presidente dell’Ater Gianfranco Di Ludovico a parlare dei problemi legati all’emergenza abitativa. Metti a moderare gli interventi di un consiglio circoscrizionale aperto il presidente del primo organo decentrato, Oriana Pagliarini dichiaratamente contrapposta alla politica della Grande Coalizione nonostante sia espressione della maggioranza e naturalmente interessata alla promozione delle iniziative del parlamentino. Metti tra il pubblico della Puccci un gruppo di persone interessate particolarmente al tema trattato e il risultato non può che essere esplosivo. Come quello emerso nella mattinata di oggi, quando il primo cittadino e il numero uno di via Don Milani, invitati entrambi dalla Pagliarini ad affrontare in una seduta aperta il problema casa, hanno approfittato dell’occasione per arrivare ad un accesissimo scontro con tanto di accuse e prese di posizione tutt’altro che pacate. Il nocciolo della questione è lo stesso di sempre. Le competenze di Ater e Comune nell’ampio panorama dell’emergenza abitativa, una piaga difficile da fronteggiare in alcuni casi, una previsione più che un bisogno in altri. Da quando negli anni scorsi è stata data la possibilità al privato di riscattare per due soldi gli appartamenti nati per sostenere quei cittadini in difficoltà, così un diritto di prelazione si è trasformato in molti casi in una speculazione autorizzata. Da quando sfondare gli appartamenti popolari è diventato quasi legittimo, dopo che a dare l’esempio è stato addirittura il Sindaco. Venirne ora a capo appare un’impresa impossibile. I cittadini che veramente non hanno gli strumenti per ottenere un tetto sotto cui poter vivere alzano la voce, mentre gli altri, quelli che ‘‘i mezzi li abbiamo ma se arraffiamo di più non ci fa certo male’’ si sentono legittimati a fere la stessa cosa, tanto né la politica, né legge è in grado di orientarli verso un percorso diverso. Così alla Pucci è andata in scena l’ennesima rissa verbale. Il presidente dell’Ater Di Ludovico insiste nel sostenere la necessità di costruire nuovi alloggi forte dei fondi ottenuti dagli enti sovraordinati, il sindaco Moscherini invece continua a dire che l’Azienda farebbe meglio a ristrutturare prima gli edifici esistenti che rischiano di cadere a pezzi. Un braccio di ferro che si trascina da mesi e che non ha vincitori. I vinti invece sono i bisognosi, stretti nella morsa di chi preferisce arrivare alla definizione di un contenzioso prima di affrontare il problema trattandolo con le attenzioni che merita un caso sociale. Scambi di accuse alla presenza di pochissimi consiglieri comunali, mentre sul piano degli interventi, è stato deciso che l’autorizzazione da rilasciare all’Ater per creare nuovi edifici da trecento appartamenti in zona Torre d’Orlando sarà oggetto di discussione in consiglio comunale. Messa in conto, inoltre, l’apertura di uno sportello informativo Ater, come pure la realizzazione di venti appartamenti frutto di un accordo tra Comune e Fondazione Ca.Ri.Civ.

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