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Atto poco chiaro respinto in commissione

CIVITAVECCHIA – Un normalissimo provvedimento di competenza dell’assessorato al Commercio, che tuttavia richiama alcune norme dell’urbanistica, bloccato in commissione da diversi giorni. Dovrebbe trattarsi dell’adeguamento del regolamento comunale per ciò che riguarda gli spazi commerciali da assegnare in presenza di edifici di recente costruzione, ma in realtà nessuno finora ha compreso il significato dell’atto. A cominciare dall’assessore Alessandro Maruccio che la scorsa settimana neppure si è presentato in commissione preferendo affidarsi alla sorte nella speranza che il linguaggio tecnico utilizzato dagli uffici venisse compreso dai consiglieri comunali. Così purtroppo non è stato e i membri di commissione hanno dovuto invitare lo stesso Maruccio a partecipare alla seduta. Senza alcun vantaggio, dal momento in cui neppure l’assessore sarebbe stato in grado di chiarire gli aspetti legati a un provvedimento che invece avrebbe dovuto conoscere a menadito. Allora, forse, la colpa è del dirigente Marrani, che tuttavia è in ferie e quindi non può assolutamente rispondere di un documento che egli non ha elaborato. Inizia allora la caccia al funzionario che ha confezionato il provvedimento finito in commissione ma la battaglia appare persa in partenza. Si prende tempo e si cerca di individuare qualcuno in grado di chiarire i dettagli dell’atto a una commissione fatta di consiglieri comunali troppo curiosi. Tanto da infuriarsi di fronte all’ennesimo scaricabarile, arrivando a decidere, tutti insieme, di respingere il provvedimento in attesa di tempi migliori. L’estate è ormai entrata nel vivo e nell’aria c’è un clima da vacanze, ma è possibile che al Pincio e in particolare all’assessorato al Commercio nessuno sappia dare delle risposte? E soprattutto è regolare che una commissione si riunisca senza neppure sapere quali argomenti trattare? L’ennesima lacuna dell’assessorato al Commercio, che ha guadagnato molto sotto l’aspetto della rilevanza mediatica e dei proclami, mentre c’è ancora molto da fare per altri aspetti sostanziali.

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