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Aumento della Tia, il Tar dà ragione al Comune

I giudici amministrativi: la delibera della giunta è conforme al decreto Ronchi ed i rincari tariffari sono giustificati

I giudici amministrativi: la delibera della giunta è conforme al decreto Ronchi ed i rincari tariffari sono giustificati

CIVITAVECCHIA – Lo scorso 31 marzo, con una sentenza depositata ieri, la seconda sezione del Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato lo scorso anno dal Movimento Difesa del Cittadino contro l’aumento della tariffa rifiuti. Nella lunga e dettaglia sentenza dei giudici amministrativi, sostanzialmente viene affermata la legittimità dell’aumento della quota fissa e di quella variabile, rispettivamente del 36,63% e del 32,53%. Secondo il collegio, la delibera è conforme al decreto Ronchi ed ha solo provveduto ad aggioranre le tariffe al nuovo fabbisogno di Etruria Servizi. Infine, secondo il Tar è anche legittimo, i nbase alla recente giurisprudenza, che la delibera sia stata adottata dalla Giunta e non dal Consiglio Comunale.

«Il Tar ha respinto il ricorso fatto da Petrelli e compagni sull’aumento della Tia secondo loro illegittimo. Per l’ennesima volta questi signori hanno perso e hanno perso un’altra occasione per stare zitti». Così il sindaco Moscherini questa mattina ha reso pubblica la sentenza 52/50 del 2009 con il quale il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del dipietrista Petrelli giudicando legittimo e a norma di legge l’aumento della Tia operato da Etruria Servizi. «Consiglierei a Petrelli e alla Riccetti – ha dichiarato il sindaco – di fare un po’ un ripasso dei codici e delle leggi perché se fanno i ricorsi nel modo come li hanno fatti fino ad oggi è meglio se cambiano mestiere. Avrebbero risparmiato i soldi loro per il ricorso e avrebbero consentito all’amminstriazione di non dover spendere: un giorno faremo i conti del danno economico che questi signori hanno prodotto alla vita amministrativa di questa città con i loro continui ricorsi e sarà molto interessante». La dottoressa Gabriella Brullini, dirigente del servizio Avvocatura del Pincio è entrata quindi nel dettaglio della sentenza emessa dal tribunale amministrativo. «Il Tar – ha precisato – non ha esaminato nemmeno le questioni preliminari. Ha esclusivamente ritenuto infondato il merito e ha rigettato il ricorso. Ogni punto è stato assolutamente respinto perché il collegio ha ritenuto che l’applicazione della normativa fosse stata corretta e quindi anche la quantificazione della tariffa sia per la parte fissa che variabile. Corretto anche il piano dettagliato all’aumento della tariffa era ben motivato ogni cosa è stata respinta. Il collegio non ha fatto altro che riportarsi ai motivi fatti presenti dalla nostra difesa. Li ha accolti integralmente».

La sentenza

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