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Bacheca indagato: il sindaco nega

Santa Marinella. Il primo cittadino smentisce di aver ricevuto un avviso di garanzia Il caso, in mano alla procura di Civitavecchia, riguarderebbe l’isola ecologica della Perazzeta presente da anni in città. Il Sindaco: «Casomai ereditiamo tale vicenda»

Santa Marinella. Il primo cittadino smentisce di aver ricevuto un avviso di garanzia Il caso, in mano alla procura di Civitavecchia, riguarderebbe l’isola ecologica della Perazzeta presente da anni in città. Il Sindaco: «Casomai ereditiamo tale vicenda»

SANTA MARINELLA – Circola da qualche giorno la notizia che vedrebbe il sindaco Bacheca indagato per inquinamento ambientale. Le indagini, in mano al pm Elena Neri, riguarderebbero l’area ecologica della Perazzeta, presente da anni in città. Appresa la notizia, il primo cittadino nega di essere a conoscenza di indagini e smentisce di aver ricevuto l’avviso di garanzia. Inoltre il sindaco rileva che gli uffici non hanno mai segnalato anomalie in merito all’area ecologica della Perazzeta, quindi non riesce a capire neanche l’eventuale ipotesi di reato che gli verrebbe contestata dal pm, anche se l’indagine riguarderebbe proprio una serie di autorizzazioni propedeutiche all’apertura di tale area. «Ad oggi non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia – afferma Roberto Bacheca – tuttavia voglio specificare alcuni punti. Le isole ecologiche esistono sin dal 1999 e casomai quindi ereditiamo tale vicenda. Se mi dovesse veramente giungere un avviso di garanzia in merito, sarà mia premura riferire tutte le delucidazioni in qualità di sindaco, ovvero di responsabile della massima autorità sanitaria della città». «L’unica perplessità – aggiunge il sindaco – appunto, è che vengo a sapere determinate notizie dalla stampa. Questa amministrazione comunque, sta studiando la possibilità di adeguamento dell’unica isola ecologica presente, ovvero quella in località Perazzeta. Ripeto un concetto che per me è importantissimo: le responsabilità, se mai ce ne fossero, sono decennali e non certo quelle del sottoscritto che governa solo da un anno e mezzo». «Quando e se sarà specificato l’eventuale capo di imputazione – conclude Bacheca – verificheremo se la responsabilità è dell’ente comunale o della società, con riferimento alle autorizzazioni per lo smaltimento dei rifiuti. Resto comunque della massima serenità». Il sindaco è apparso quindi non preoccupato, anche se, come è noto, non esiste obbligatorietà di avviso di garanzia per tutti gli indagati. Il che significa che se l’indagine fosse partita realmente, l’invio dell’avviso di garanzia al primo cittadino non sarebbe stata automatico, e nemmeno per gli altri – eventuali – indagati. Dall’opposizione, invece, nessun commento, anzi una reazione piuttosto spiazzata alla notizia. Vero è che la minoranza mesi addietro aveva presentato un esposto in Procura sul tema inquinamento, ma che riguardava gli inadempimenti contrattuali di Ama servizi, quindi sembrerebbe incompatibile con la presunta indagine in corso, che tra l’altro, secondo i bene informati, sarebbe già in fase conclusiva. Una situazione incerta, quindi, quella che riguarda la vicenda, sulla quale nei prossimi giorni si dovrà fare necessariamente chiarezza.

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