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Battilocchio consegna alla famiglia Pesoni la piastrina di guerra dell'eroe Pierino

Emozionante “ritorno a casa” del soldato deceduto in Russia durante la seconda guerra mondiale

Emozionante “ritorno a casa” del soldato deceduto in Russia durante la seconda guerra mondiale

TOLFA – Dopo quasi 70 anni è tornata a Tolfa la piastrina militare di riconoscimento di Pierino Pesoni, soldato tolfetano deceduto in Russia durante la seconda guerra mondiale. La consegna della piastrina alla famiglia è avvenuta in occasione della ricorrenza del 25 aprile presso il monumento ai caduti, in Piazza Veneto. Presenti oltre alle autorità ed al nipote dell’eroe di guerra Pierino, Romolo Pesoni, anche il Sindaco Alessandro Battilocchio, ed i referenti dell’Associazione Nazionale Alpini, che insieme al primo cittadino hanno collaborato nei mesi scorsi per l’organizzazione della cerimonia. Il ritrovamento della ‘reliquia’ è stato possibile grazie all’impegno di Antonio Respighi, consigliere della sezione di Milano dell’Associazione Nazionale Alpini, che durante un viaggio in Russia, nella città di Miciurinsk a sud-est di Mosca, è stato avvicinato da un contadino che gli ha affidato alcune piastrine di riconoscimento rinvenute in loco e appartenute a nostri soldati, allo scopo di riportarle in Italia. In quella località, negli anni di guerra 1941-45, esisteva infatti un campo per prigionieri internazionali con relative fosse comuni, e secondo i dati in possesso del Ministero della Difesa, nel biennio 1942 – 1943 in quello stesso campo morirono 4.178 soldati italiani. Uno di questi fu proprio il tolfetano Pierino Pesoni, deceduto secondo i dati militari il 17 dicembre del 1942. La cerimonia di riconsegna della piastrina è stata molto partecipata dai cittadini di Tolfa, che nonostante il maltempo hanno voluto omaggiare con una massiccia presenza la famiglia Pesoni. Così tra la commozione dei presenti, suscitata anche dalle marce suonate dalla Banda “G. Verdi”, il Sindaco Battilocchio ed i responsabili dell’Associazioni Nazionale Alpini hanno consegnato al nipote Romolo Pesoni una cornice contenente la piastrina. Subito dopo il primo cittadino collinare ha deposto la corona d’alloro presso il monumento ai caduti, portata per l’occasione dalle giovani pronipoti del soldato tolfetano, che oggi fanno parte delle forze armate. “Oggi – ha affermato Battilocchio – è una giornata storica per Tolfa e per la memoria condivisa della nostra città: simbolicamente un nostro concittadino torna a casa dalla regione di Tambov, dove durante la guerra, anche per il freddo e per la fame, morirono migliaia di nostri connazionali. A distanza di tanti decenni, a loro va il nostro affettuoso pensiero”.

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