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Battilocchio: «Nessun patto segreto»

Il sindaco di Allumiere, accusato da Il Giornale di aver stipulato accordi sottobanco per la discarica, smentisce e rinvia al mittente le accuse Nega pure la sproporzione dei finanziamenti con Tolfa e aggiunge: «Parametri fissati nel tavolo di concertazione» Botta e risposta con il consigliere di opposizione Sgamma: «Dobbiamo lottare insieme, senza divisioni e attacchi demagoci»

Il sindaco di Allumiere, accusato da Il Giornale di aver stipulato accordi sottobanco per la discarica, smentisce e rinvia al mittente le accuse Nega pure la sproporzione dei finanziamenti con Tolfa e aggiunge: «Parametri fissati nel tavolo di concertazione» Botta e risposta con il consigliere di opposizione Sgamma: «Dobbiamo lottare insieme, senza divisioni e attacchi demagoci»

 di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Non c’è pace in collina: in questi giorni infatti il paese di Allumiere è più volte nell’occhio del ciclone e sempre in primo piano (purtroppo in senso negativo) sui mass media nazionali e locali. Ieri ad esempio un duro attacco alla giunta Battilocchio è venuto da Il Giornale e dalla sua edizione telematica, il cui cronista Gianni Pennacchi ha accusato il primo cittadino collinare di aver effettuato un ‘‘patto segreto sui rifiuti’’. «Il sindaco Battilocchio torna a stracciarsi le vesti come fece in primavera, minaccia barricate dicendosi ignaro e ferito. Che ci sia una congiura contro di lui? Non è da escludere in questi tempi di veleni fraticidi – scrive Pennacchi – se non ci fossero quei soldi misteriosi sui quali il sindaco si dimostra reticente. Tanti piccoli particolari di questa vicenda portano a sospettare l’esistenza di clausole segrete, tant’è che a gennaio nei corridoi della Regione circolavano indiscrezioni e si parlava di ‘‘un patto della mondezza’’. Fantasie? Però è strano che Allumiere, 4000 abitanti, abbia avuto 1 milione più di Tolfa che di abitanti ne ha 1000 in più». Battilocchio però nega assolutamente che ci siano stati patti segreti e che ci sia una sproporzione di finanziamenti fra Tolfa e Allumiere: «Secondo patti bilaterali stabiliti nel tavolo di concertazione la presidenza della Regione Lazio ha stanziato 2 milioni di euro all’anno per tre anni sia a noi che a Tolfa secondo parametri da loro stabiliti». Oltre a questo articolo di fuoco si è registrata la piccante presa posizione del consigliere di minoranza, Vincenzo Sgamma: «Non si può chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati. Quasi tutti infatti sappiamo che a preparare il terreno a questo scempio sono stati proprio quelli che oggi si ergono a ‘‘paladini dell’ambiente’’, Battilocchio e suoi se non hanno la memoria corta dovrebbero ricordare che sono stati proprio loro a indicare nella variante al Prg l’area dello Spizzicatore proprio come deposito di carbone e immondezzaio, quindi a che pro ora far finta di scandalizzarsi di fronte alla proposta dell’Ama? Va anche fatto notare ai nostri amministratori che non hanno fatto mai segreto di voler entrare a far parte dell’area metropolitana di Roma, quindi ora con quale lungimiranza pensano di poter evitare che i problemi della capitale ricadano su quella che, istituzionalmente parlando, può essere definita l’ultima ruota del carro? Se Battilocchio e il suo staff vogliono farci ricredere dovrebbero tornare indietro e rivedere quanto deliberato in precedenza». Il primo cittadino a questo tiro incrociato di accuse proprio non ci sta e rispedisce ai due mittenti tutte «le bugie e gli attacchi falsi, strumentali e demagogici tesi a minare la nostra amministrazione». Battilocchio infatti ribadisce ancora una volta che non ci sono stati accordi segreti e che fin da quando quest’ipotesi è stata paventata lui e la sua giunta si sono espressi fortemente contro utilizzando tutti i mezzi a disposizione. «Non capisco il perché di questi attacchi – spiega il sindaco – ora non il momento di beghe e giochetti politici, bisogna far fronte comune e lottare insieme. Siamo sempre stati contrari alla discarica. Anche ieri abbiamo inviato una lettera al Governo, all’Ama, al sindaco Alemanno e per conoscenza alla Regione e alla Provincia proprio per esprimere ancora una volta il nostro assoluto no. Ricordo a Sgamma che le sue accuse sono prive di fondamento perché nella Variante del Prg, attualmente al vaglio della Regione Lazio, è espresso che non vogliamo ne discariche ne termovalorizzatori. La stessa cosa è stata ribadita nei consigli comunali e mai, dico mai, abbiamo pensato di autorizzare questa discarica. L’abbiamo ripetuto sempre a chiare lettere che non vogliamo diventare l’immondezzaio di Roma. Abbiamo poi tanti esponenti della Regione e della Provincia che si sono dimostrati solidali e che lotteranno al nostro fianco. Dobbiamo tenere duro e insieme combattere senza litigare per le ‘‘stupidaggini’’ e senza divisioni e attacchi demagogici».

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