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Becchetti in pole per l’Authority

CATTIVI PENSIERI

CATTIVI PENSIERI

   di GIAMPIERO ROMITI

 

GRANDI EVENTI – Fasce tricolori, applausometro in tilt, musica, discorsi sontuosi, petti in fuori, larghi sorrisi, entusiasmo alle stelle. Un pezzo della nuova Marina è stato inaugurato, evviva. Quel pezzo si chiama “Piazza degli Eventi” e i cittadini sono stati informati della sua “nascita” anche attraverso cartelloni sei per tre. Niente da dire, quella di domenica sera è stata una gran bella festa. E la gente s’è spellata le mani. Forse si sarebbe agitata un po’ meno se avesse riflettuto che la lucente distesa di cemento ha potuto veder la luce grazie alle tasse che paga e non alla creatività, che non crea niente di niente, degli amministratori comunali. Ma queste son sottigliezze e per non perdere il buonumore guardare avanti si deve. E sperare che arrivi anche il giorno in cui si brindi: 1) alla pulizia di un mare che oggigiorno è parente stretto di una megacloaca nauseabonda; 2) all’abbattimento dell’inquinamento che sta generando un numero impressionante di tumori; 3) al ritrovato senso di appartenenza ad un territorio che sta diventando sempre più terra di conquista di gente che con cultura e tradizioni civitavecchiesi non c’entra neanche un po’ e che cala qui esclusivamente per trarre profitto.

4) al tanto strombazzato sviluppo che finora ha… sviluppato zero posti di lavoro visto che l’esercito dei disoccupati s’ingrossa sempre di più ed è formato prevalentemente da giovani laureati che non riescono a scorgere sprazzi di luce all’orizzonte. Ecco, sono questi quattro in particolare gli “eventi” che vorremmo solennizzare con una interminabile baldoria. Illusione amara illusione, vero? Diciamo piuttosto un sogno di mezza estate. Che comunque continuiamo a coltivare. Sai com’è, arrivasse una classe dirigente intenzionata a risolvere gli enormi problemi che affliggono la nostra città e a non farsi fagocitare dal desiderio di badare ai propri interessi…
LUNGOMARE A SECCO – E’ stato, quello trascorso, un fine settimana “pesante” per residenti, turisti e commercianti della “fettuccia” che va da Viale Garibaldi fino allo stabilimento di Grotta Aurelia. Dai rubinetti non è scivolata neppure una goccia d’acqua e i disagi, complice pure la temperatura altissima, si son rivelati disastrosi. Disagi che hanno messo in ginocchio la zona nevralgica della movida notturna. Un guaio bello e buono che ci auguriamo non abbia più a ripetersi. Altrimenti per il consigliere comunale Perello il colpo sarebbe pressoché mortifero.
A PROPOSITO DI ACQUA – Visti i continui disservizi riguardanti il prezioso liquido che si vuole privatizzare contro la volontà dei comuni mortali, ci ritorna in mente il convegno organizzato dal Comitato per l’acqua pubblica di Civitavecchia, tenutosi all’aula Pucci. In particolare, in quella sede, colpì l’intervento dell’ex consigliere comunale Roberto Bonomi, il quale, ferratissimo in materia, denunciò che «la quantità d’acqua che si consuma a Civitavecchia è poco più di sei milioni di mq, ma se ne acquistano ben dodici milioni, ovviamente con i soldi pubblici. Dove finisce quest’acqua non si sa – sottolineò Bonomi – e tra il 2006 ed il 2008 c’è stato un ammanco di circa un milione e mezzo di mq d’acqua, tra quelli dichiarati e quelli effettivi. In sostanza sono stati buttati circa cinquecentomila euro l’anno – concluse – e Zappacosta dovrebbe “raccontare”qualcosa su quest’acqua smarrita in quanto ex presidente di Medio Tirreno e assessore alle Opere Pubbliche. Inoltre gradirei che si facesse accenno alla richiesta di rivedere il contratto di fornitura con Acea che, se fatturato a costo base, permetterebbe un risparmio di 500 mila euro l’anno». Ecco, risulta forse che Zappacosta ( il quale ha accumulato pure la carica di vice sindaco e, lo dice la parola stessa, è il secondo cittadino per eccellenza) abbia aperto bocca? Non è mai troppo tardi, però. E allora aspettiamo fiduciosi.
DELIBERE & BUGIE – «Questa delibera riguardante la zona industriale è stata griffata dal fannullone Aldo De Marco e meno male che l’abbiamo corretta altrimenti sarebbe stata una iattura». Così tuonò il Marchese del Pincio nel corso di un recente consiglio comunale. Ma prese un abbaglio così clamoroso che il giorno dopo l’ex assessore allo Sviluppo lo sbugiardò, dimostrando che la delibera in questione era farina del sacco del primo cittadino «il quale – rimarcò De Marco – aveva mentito sapendo di mentire». Moscherini ha controreplicato? Macchè. Evidentemente è stato costretto a prendere, incartare e a portare a casa. La figuraccia.
VOGLIA DI AUTHORITY – Striscia la notizia che l’onorevole Paolo Becchetti sia il più serio “indiziato” a succedere a Fabio Ciani e a diventare, nel 2011, il nuovo presidente dell’Autorità Portuale. In bocca al lupo! E’ domenica, fate l’amore con la vostra donna e lasciate fuori dalla camera da letto la tristezza. Felice Ferragosto anche a chi non ci sopporta.

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