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Benedetti: "L'operazione autostrada spiazza la zona commerciale"

Gentile direttore,
in attesa dell’incontro con i Codacons, che avverrà sabato 24 alle ore 10 nella sala Sacchetti, nella sede della Società Tarquiniense Arte e Storia in via dell’Archetto, 4, Tarquinia è tutta un ribollire di discussioni e di riunioni nelle sedi dei comitati che unanimamente si sono dichiarati contrari alla costruzione del tratto di autostrada che dovrebbe essere realizzato nella piana tra la città etrusca e il mare.
Avendo sin qui coordinato l’intervento dei Codacons con le forze imprenditoriali di Tarquinia, ritengo di dover prendere la parola per chiarire a coloro che non si sono ancora resi conto della tragica minaccia che incombe sulla nostra città, come essa sia in grado di cancellare ogni iniziativa economica essenziale per la sopravvivenza della sua popolazione, in particolare per le speranze di futuro dei giovani.
L’operazione “Autostrada”, che si sta tentando abusivamente di far passare, non solo contrasta con le leggi vigenti, come rilevato nel ricorso dei Codacons al Tar, ma è anche contraria ad ogni principio di logica e di coerenza da parte dell’amministrazione comunale. Quanti come me, negli ultimi dieci anni hanno scelto di uscire dal centro storico per trasferire le loro attività nella zona prevista dal Piano Regolatore come sede degli esercizi commerciali, verrebbero a trovarsi completamente spiazzati, o meglio rovinati da questa mossa.
L’enorme serpente di un’autostrada, che fiancheggiata dalle paratie antirumore taglierebbe in due la pianura stretta fra le alture del retroterra e il mare, cancellando oltre i valori artistici e storici affidati dall’Unesco alla custodia dei cittadini quale “Patrimonio dell’umanità”, altrettanti valori di carattere agricolo e turistico, essenziali per la sopravvivenza economica delle popolazioni.
Non intendiamo però schierarci con quanti si esauriscono nel ripetere soltanto “No!” alle proposte che riguardano la nostra zona e riconosciamo la necessità di migliorare la circolazione stradale di questo territorio, purtroppo noto per gli incidenti spesso mortali che vi si verificano. Siamo però convinti che sarebbe sufficiente mettere in sicurezza l’Aurelia, affiancandola con un reticolo di strade rurali, comunque necessarie anche in caso di costruzione della ipotetica autostrada, per il traffico di trattori ed altri mezzi agricoli a bassa velocità.
Rinnovo pertanto l’invito a tutti gli imprenditori e ai cittadini tarquiniesi ad una partecipazione consapevole e numerosa sabato mattina, per dimostrare l’unità d’intenti che ci anima e allo stesso tempo ringraziare i Codacons e il loro presidente Rienzi per il convinto appoggio a questa irrinunciabile lotta per la difesa dei nostri diritti.
Grato della sua ospitalità

Enrico Benedetti.

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