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Bianchini scrive alla Polverini: "Non si chiuda l'ospedale di Bracciano"

BRACCIANO – Una lettera alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini per chiedere che l’ospedale Padre Pio di Bracciano non venga chiuso. Ad inviare la missiva, il consigliere della Provincia di Roma Paolo Bianchini (Pd) che lancia l’allarme sulla possibile interruzione dei servizi del presidio sanitario. A darne notizia una nota del PD provinciale.
“Non esiste ancora un provvedimento formale – scrive Bianchini nella lettera – ma dopo la chiusura del reparto di ostetricia, l’imminente perdita di diversi operatori del reparto di chirurgia non rimpiazzabili a causa dei decreti sul piano di rientro e il Pronto Soccorso, tale soltanto di nome per mancanza di attrezzature tecnologiche idonee a gestire le emergenze, è evidente che l’ospedale sia sul punto di venire meno alla sua funzione.
I tagli imposti dalla situazione della sanità laziale – continua Bianchini – rischiano di riportare il comprensorio del lago ad una situazione da anni ’50 nonostante la popolazione, nel frattempo, sia più che raddoppiata e il diritto ad un servizio sanitario di qualità sia, ormai, giustamente e definitivamente acquisito. Già oggi – si sottolinea nella lettera – l’esodo verso Roma in cerca di servizi sanitari efficienti è fortissima. Domani, con l’ulteriore riduzione delle prestazioni, rischia di essere l’unica alternativa.
Per Bianchini: “L’ospedale va pertanto difeso per salvaguardare le sue funzioni fondamentali, che richiedono investimenti in personale qualificato e attrezzature, oltre ad immaginare il futuro di questa struttura che, seppur privato di alcuni reparti, deve continuare a garantire servizi efficienti per la popolazione.
Sconcerta, inoltre – scrive ancora Bianchini – il silenzio delle istituzioni locali, se si esclude l’intervento del Sindaco di Canale Monterano di alcuni giorni fa. Eppure – sottolinea il consigliere- nel passato bastava l’ipotesi di chiusura di un reparto o anche semplicemente di riduzione di posti letto per scatenare la reazione dei partiti, dei comuni, e anche dei semplici cittadini.
Se non si vuole riportare silenziosamente indietro nel tempo questo territorio, secondo un’idea, sempre più diffusa, che vede Roma come polo quasi esclusivo di erogazione dei servizi, bisogna fare fronte comune per pretendere che l’ospedale Padre Pio continui a svolgere con rinnovata efficienza, il fondamentale compito di presidio sanitario per gli oltre 50 mila abitanti del comprensorio. Per questo – conclude Bianchini – attendiamo dalla Presidente Polverini una risposta che rassicuri i cittadini”.

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