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Biblioteca comunale intitolata a Giuseppe Impastato

LADISPOLI. Stamattina la cerimonia in onore del giovane ucciso dalla mafia Paliotta: «Peppino è il simbolo della lotta alla criminalità»

LADISPOLI. Stamattina la cerimonia in onore del giovane ucciso dalla mafia Paliotta: «Peppino è il simbolo della lotta alla criminalità»

LADISPOLI – Si è svolta stamattina la cerimonia di intitolazione della biblioteca comunale di via Caltagirone a Giuseppe Impastato, il giovane ucciso dalla mafia nel 1978 a Cinisi, vicino Palermo. Alla manifestazione sono intervenuti, oltre al sindaco Crescenzo Paliotta, Giovanni Impastato fratello di Giuseppe, Ferdinando Secchi di “Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, Giulia Rodano assessore alla Cultura della Regione Lazio, Cecilia D’Elia assessore alla Cultura della Provincia di Roma, Daniela Ciarlantini assessore alla Cultura, turismo e spettacolo del Comune di Ladispoli ed Enzo Ciconte presidente dell’osservatorio Sicurezza e Legalità della Regione Lazio. «Impastato – ha detto il sindaco Paliotta – è una delle più forti e significative testimonianze della lotta alla mafia, una lotta fatta attraverso i mezzi di informazione. Con la sua radio libera Peppino Impastato diffondeva le notizie scomode per quei poteri che da decenni soffocano anche nel sangue le possibilità di sviluppo di molte regioni italiane. Riteniamo che il contrasto alla criminalità organizzata debba essere un sentimento comune per tutti gli italiani, senza differenze tra nord e sud».

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