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Blasi: "La qualità di casa alla Roccaccia"

TARQUINIA – La presentazione della stazione pubblica di monta equina, avvenuta in un generale clima di soddisfazione e apprezzamento per i cavalli in mostra, è stata anche l’occasione per il presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli e l’assessore al Centro Aziendale Alberto Blasi, per fare il punto sull’Azienda della Rocaccia e sull’allevamento in regime Biologico dando i numeri della crescita avvenuta in questi cinque anni. Ben 31 i cavalli oggi in azienda contro i 22 del 2004, 13 fattrici prossime al parto, 236 capi bovini contro i 184 del 2004, 5 nuovi tori provenienti dalle migliori aziende presenti nel panorama dell’allevamento della razza maremmana, 5 cavalcature aziendali, vaccinazione completa contro la IBR. “Numeri che parlano da soli – esordiscono il presidente Alessandro Antonelli e l’assessore Alberto Blasi – Non solo una crescita quantitativa, ma anche qualitativa. I premi e i riconoscimenti conseguiti nelle rassegne si affiancano ad una impennata del valore economico dei prodotti del nostro allevamento che oggi vengono venduti, soprattutto i cavalli, per proseguire la loro carriera e non per diventare carne da macello”. “In questa ottica, oggi l’azienda consolidata nei numeri – continua Blasi – può ragionare di qualità vendendo e reinvestendo, uscendo dalla crisi e dall’emergenza. Al buon dato di partenza sui bovini si è infatti affiancata la ristrutturazione totale del comparto equini anche grazie alla riapertura della stazione di monta pubblica, e ad una programmazione che ha portato linee di sangue e investimenti che oggi ritornano in maniera solida e strutturata”. “L’ampliamento dei seminativi dedicati al biologico e le recinzioni delle sezioni boschive – prosegue Blasi – un altro passo decisivo per accompagnare la crescita che dovrà trovare continuità nel futuro, noi abbiamo recuperato anni di scarsi investimenti, per l’avvenire non bisogna lasciare che deperisca un patrimonio che ha bisogno di investimenti costanti. Varati anche gli stanziamenti necessari per il rinnovo del parco macchine aziendale, e per il miglioramento complessivo del centro aziendale – conclude il presidente Antonelli – con un occhio sempre rivolto alla tutela della biodiversità animale e al rispetto di natura e tradizione”.

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