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Bloccato il servizio della Misericordia

SANTA MARINELLA. L’Ares 118 ha sospeso l’utilizzo dei mezzi di soccorso dopo il sopralluogo dei Nas Il presidente Jacobazzi: «Manca l’autorizzazione per un mezzo ma noi da mesi abbiamo chiesto il nulla osta alla Regione»

SANTA MARINELLA. L’Ares 118 ha sospeso l’utilizzo dei mezzi di soccorso dopo il sopralluogo dei Nas Il presidente Jacobazzi: «Manca l’autorizzazione per un mezzo ma noi da mesi abbiamo chiesto il nulla osta alla Regione»

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Da stamattina, il servizio ambulanze della Misericordia, è stato sospeso. L’Ares 118 infatti, ha bloccato l’utilizzo dei mezzi di soccorso dell’associazione del governatore Claudio Iacobazzi, perché una delle quattro ambulanze utilizzate dalla Misericordia, nel corso di una ispezione effettuata dai Nas di Roma una decina di giorni fa, è stata trovata sprovvista di autorizzazione. Una vicenda che prende il via qualche mese fa quando, per rendere operativa la nuova ambulanza, i responsabili dell’associazione di soccorso, in base ad una legge regionale, inviano la richiesta accompagnata da tutta la documentazione, all’assessorato alla sanità della Regione Lazio. Nel frattempo, sugli sviluppi di uno scandalo scoppiato a Roma, dove è stato scoperto un giro di ambulanze irregolari che effettuavano servizi senza autorizzazioni, veniva richiesta una ispezione a tutte le unità pubbliche e convenzionate che espletano questa attività. Così, il Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri, effettua una ispezione anche alla Misericordia di S. Marinella dove vengono analizzati i medicinali in deposito, le attrezzature salva vita come i monitor e i defibrillatori e naturalmente le ambulanze con le loro dotazioni e la documentazione relativa ad ogni mezzo del parco macchine. «La nostra è l’unica unità di pronto intervento munita di ambulanze provviste di tutti gli strumenti per le emergenze e di personale specializzato che collabora con un medico in servizio 24 ore su 24 – dice il governatore della Misericordia Claudio Jacobazzi – per questo, quando sono venuti i Nas, hanno ravvisato che tutto era a posto. Per quel che riguarda invece l’autorizzazione della terza ambulanza ad operare, abbiamo chiesto il nulla osta già nel 2009 alla Regione Lazio, dopo aver avuto quello della Asl. Ebbene, nonostante abbiamo inviato tre solleciti all’assessore alla sanità, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Ai Nas abbiamo fatto presente che, in base alla Legge 241 modificata dalla Legge 64 del 2009, in caso di mancata risposta ad una richiesta protocollata, dopo trenta giorni l’autorizzazione è concessa in base al silenzio-assenso. I Carabinieri, mi hanno ribattuto che questa legge per loro non può essere applicata e quindi hanno inviato all’Ares 118 una lettera in cui chiedevano la sospensione del servizio, non solo del mezzo di soccorso sprovvisto di autorizzazione, ma di tutte le ambulanze a disposizione». Questo grave provvedimento, creerà grossi problemi all’intera cittadinanza e ai Comuni limitrofi in quanto, in caso di incidente, di una richiesta di soccorso domiciliare o per il normale trasporto dei dializzati o di anziani malati, la Misericordia non potrà più intervenire, lasciando il compito alle uniche due ambulanze disponibili del 118 che sono situate a Civitavecchia e a Cerveteri. Il dottor Jacobazzi, attacca senza mezzi termini la regione Lazio. «Per colpa della loro inefficienza ora i cittadini di S. Marinella non potranno essere soccorsi in tempi brevi». Sulla vicenda interviene anche il vice sindaco e assessore alla sanità del Comune Eugenio Fratturato. «Interverrò immediatamente verso la Regione Lazio affinchè l’autorizzazione venga concessa in tempi brevi – dice il politico – sono costernato per quello che è successo e garantisco che mi muoverò subito per sistemare questo problema».

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