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Bomba in terreno agricolo: sfiorata la tragedia

Montalto di Castro. La MK2, inesplosa, è stata rinvenuta da un coltivatore L’ordigno della seconda guerra mondiale è stato fatto brillare dai militari del Sesto Reggimento Genio di Roma

Montalto di Castro. La MK2, inesplosa, è stata rinvenuta da un coltivatore L’ordigno della seconda guerra mondiale è stato fatto brillare dai militari del Sesto Reggimento Genio di Roma

MONTALTO DI CASTRO – Sfiorata la tragedia stamattina a Montalto di Castro. Una bomba a mano di fabbricazione americana è stata trovata da un agricoltore mentre lavorava con il trattore nel proprio appezzamento di terreno situato a ridosso della centrale termoelettrica Alessandro Volta, a Montalto di Castro. Il coltivatore, solo per un caso fortuito, ha evitato di schiacciare l’ordigno con il trattore a cingoli, rifuggendo così una vera e propria tragedia. Sul posto si sono precipitati i carabinieri della stazione di Montalto di Castro e i militari del nucleo artificieri del Sesto Reggimento Genio di Roma, intervenuti per far brillare l’ordigno. La bomba, una MK2 comunemente chiamata granata, era attiva e priva di spoletta. Se fosse accidentalmente esplosa, avrebbe potuto causare la morte dell’uomo. L’agricoltore montaltese in un primo momento ha scambiato l’oggetto per un reperto archeologico. La zona non è infatti nuova a ritrovamenti di tipo etrusco. Osservando l’oggetto più da vicino, ha però riconosciuto l’ordigno dalla classica forma ad uovo. Gli artificieri, dopo un primo sopralluogo effettuato dal maresciallo capo Caccioppoli, sono intervenuti per far brillare l’ordigno. Secondo quanto si è potuto apprendere, in questa zona furono molte le armi utilizzate durante la seconda guerra mondiale per i vari combattimenti. Pertanto è possibile che ce ne siano ancora rimaste inesplose nel sottosuolo. Nel giugno del 2008 l’associazione locale sub ‘‘Assopaguro’’ trovò nei fondali marini, davanti la costa del litorale montaltese, due bombe in dotazione agli aerei, entrambe risalenti alla seconda guerra mondiale. Gli ordigni vennero fatti brillare davanti a migliaia di turisti grazie all’intervento degli uomini dello Sdai della Marina militare. (Ale.Ro.)

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