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Borghetti: "Per salvare le palme non servono 500 mila euro, ne bastano 12 mila"

CIVITAVECCHIA – Chiara Guidoni risponde alla Prima Circoscrizione sul punteruolo rosso che sta uccidendo le palme e il vivaista Stefano Borghetti individua nelle sue affermazioni almeno due inesattezze. «Non è vero che le trecento palme sono malate – spiega l’esperto – perché il punteruolo rosso non è una malattia ma un insetto parassita che si annida in esse. L’altra affermazione errata dell’assessore Guidoni – prosegue – è che per curare le trecento palme di Civitavecchia occorrano circa cinquecentomila euro e poiché il Comune non dispone di tale cifra si aspetta che le piante muoiano per poi abbatterle e sostituirle». Borghetti afferma che per salvare le palme occorre una terapia endoterapica di prevenzione basata su punture di insetticida da iniettare nel tronco della palme e di avere personalmente protocollato una proposta di disinfestazione da circa dodicimila euro più iva da parte della ditta SE.DI.PIAM. di Tarquinia, una proposta che dal 10 febbraio si troverebbe sulla scrivania della Guidoni. Si chiede quindi: «Come fa la Guidoni a stabilire di sua iniziativa che le palme debbano essere lasciate al loro destino, quando con dodicimila euro all’anno si può risolvere il problema?».

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