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Briefing interforze per garantire la sicurezza in porto

Voluto dalla Questura e organizzato dalla Capitaneria allo scopo di evitare in futuro problemi di ordine pubblico. Dopo l’esperienza della nave in avaria diretta a Tunisi è stato creato un gruppo di lavoro per gestire le emergenze. Presenti i vertici della Polizia di Stato, della Guardia costiera e della Polizia municipale oltre all’Autorità portuale

Voluto dalla Questura e organizzato dalla Capitaneria allo scopo di evitare in futuro problemi di ordine pubblico. Dopo l’esperienza della nave in avaria diretta a Tunisi è stato creato un gruppo di lavoro per gestire le emergenze. Presenti i vertici della Polizia di Stato, della Guardia costiera e della Polizia municipale oltre all’Autorità portuale

POLIZIACIVITAVECCHIA – Arrivare a raggiungere standard di eccellenza sotto l’aspetto della sicurezza, calcolando ogni eventualità senza trascurare neppure il più piccolo dettaglio. È l’obiettivo che si sta tentando di raggiungere nel porto di Civitavecchia, dove una task-force è già al lavoro per valutare ogni rischio legato ai flussi di un certo rilievo, soprattutto in determinati periodi dell’anno. L’esperienza legata al fermo della Tirrenia dello scorso agosto e quella relativa all’avaria della nave per Tunisi ha indotto gli operatori del settore a correre ai ripari, tentando di creare all’interno dello scalo una ‘‘valvola di sfogo’’ che, in caso di affollamento oltre i limiti previsti, riesca ad evitare aggravi sulla città sotto l’aspetto dell’ordine pubblico. Per questo motivo ieri mattina presso gli uffici della Capitaneria di porto si sono ritrovati i rappresentanti delle forze dell’ordine e della Guardia costiera (una precedente riunione si è tenuta in commissariato, voluta dall’autorità locale di pubblica sicurezza), dal dirigente del commissariato di viale della Vittoria Giovanni Lucchesi al dirigente della Polizia di frontiera Paolo Malorni, oltre al responsabile della sicurezza in porto Giantelemaco Perticarà, al comandante della Polizia municipale Carlo Sisti e ovviamente al capitano di vascello Fedele Nitrella che ha fatto gli onori di casa. Comandi e istituzioni pronti a ripartire per rivedere ciascuno le proprie competenze e codificare le varie procedure per garantire la massima tranquillità sia agli utenti che agli operatori di settore in caso di situazioni estreme. Il piano di lavoro messo in cantiere punta a creare un vero e proprio vademecum, esaminando le varie situazioni che dal porto potrebbero determinare delle ripercussioni sulla città. Grande attenzione sarà data ai numeri e alle informazioni provenienti dalla Questura, determinando così uno stato di allerta generale in grado di far fronte ad ogni tipo di emergenza, dalla nave in avaria al transito di tifosi. Il prossimo incontro è in programma per il 1° ottobre ed entro fine anno i lavori di messa a punto di un nuovo sistema di gestione delle emergenze in porto dovrebbe essere completato».

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