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Bucato d'artista, apprezzata la mostra in collina

TOLFA – I collinari hanno apprezzato l’originale mostra ‘‘Bucato d’artista’’ che è stata inaugurata a Tolfa dal sindaco Alessandro Battilocchio, dal vicesindaco Luigi Landi e dall’ideatrice Simona Sarti e che resterà esposta in piazza Vittorio Veneto fino al 26 giugno. L’iniziativa, curata dal Coordinamento “ArtePer”, vede l’esposizione di maglie, lenzuola e biancheria dipinti e disegnati da numerosi artisti, stesi sulla piazza principale della cittadina collinare. Quest’inconsueto vernissage si è aperto con il lavaggio del bucato con il metodo tradizionale presso la fontana della Lizzera da parte di cinque lavandaie tolfetane; a seguire in piazza Vittorio Veneto c’è stata l’inaugurazione della mostra all’aperto con le performance poetiche di Sarina Aletta, Nicoletta Bertorelli, Tomaso Binga, Stefania Di Lino, Giorgio Fiume, Lidia Gargiulo, Iolanda La Carrubba, Francesca Farina, Domenico Sacco e Eugenia Serafini, che hanno raccontato scorci di vita di paese e di maremma. Quest’ iniziativa tornerà a Tolfa dal 6 all’8 agosto nell’ambito di ‘‘Tolfarte’’. Tra i lavori esposti anche alcuni teloni e panni realizzati dagli alunni dell’ Istituto Comprensivo di Tolfa della preside, Laura Piroli. “I panni stesi sulla piazza parlano di tante storie immaginarie o vissute – ha spiegato il primo cittadino collinare – è una bella iniziativa capace di coniugare arte e tradizione trasmettendo alle nuove generazioni i valori di un tempo e la conoscenza di diversi linguaggi d’arte”. Il 10 giugno invece è stato revocato, sempre a Tolfa, un pezzo della storia locale, ossia l’ingresso degli alleati americani in paese nel ’44, durante la seconda guerra mondiale. Una colonna di mezzi militari del conflitto mondiale è partita infatti dall’aeroporto Savini di Bracciano per raggiungere la città collinare dalla via Braccianese. Ad accogliere la colonna è stato il sindaco Alessandro Battilocchio nella piazza Vecchia della cittadina, insieme ai bambini che hanno ricevuto, come fu nel 1944, caramelle e doni da parte dei soldati. “Siamo stati lieti di ospitare questo evento a Tolfa, perché è stato un modo – ha spiegato Alessandro Battilocchio – per mantenere la memoria storica, soprattutto per le giovani generazioni”. (Rom. Mos.)

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