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Bus Cotral, oltre al danno pure la beffa delle multe

MONTALTO. Il presidente della Provincia Marcello Meroi e l’assessore ai Trasporti Franco Simeone hanno inviato una lettera alla direzione regionale dell’azienda Lavoratori e studenti, oltre a fare le spese di corse soppresse senza alcun preavviso, vengono sottoposti a sanzioni per via degli abbonamenti mensili ormai inadeguati rispetto ai cambiamenti di percorso di cui gli utenti si dicono ignari

MONTALTO. Il presidente della Provincia Marcello Meroi e l’assessore ai Trasporti Franco Simeone hanno inviato una lettera alla direzione regionale dell’azienda Lavoratori e studenti, oltre a fare le spese di corse soppresse senza alcun preavviso, vengono sottoposti a sanzioni per via degli abbonamenti mensili ormai inadeguati rispetto ai cambiamenti di percorso di cui gli utenti si dicono ignari

MONTALTO DI CASTRO – Crescono i disagi nella cittadina castrense alle prese, da giorni, con la soppressione di alcune corse dell’autobus Cotral. Per i pendolari, oltre al danno di rimanere spesso a piedi, pure la beffa delle multe elevate sugli abbonamenti mensili, ormai non più validi per via dei cambiamenti sui percorsi. Il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi e l’assessore ai Trasporti Franco Simeone hanno così inviato una lettera alla direzione regionale del Cotral sollecitando un intervento immediato sulla tratta Viterbo-Tarquinia-Montalto di Castro, da giorni al centro di forti proteste per i numerosi disservizi. Sotto accusa, in particolare, proprio l’improvvisa e non annunciata soppressione delle corse, coincidenti quasi sempre con l’orario di uscita degli alunni dalle scuole, fatto questo che comporta lunghe attese prima che arrivi la corsa successiva. Questione ancora più grave è poi il ricorso a pesanti sanzioni nei confronti dei viaggiatori che, in virtù di una modifica dei percorsi, non adeguatamente pubblicizzata, non hanno provveduto ad aggiornare gli abbonamenti con il conseguente aumento della tariffa. Mercoledì la vicenda è stata oggetto di dibattito in consiglio provinciale a seguito di un’interrogazione del consigliere provinciale del Pd e sindaco di Montalto di Castro Salvatore Carai che si è fatto portavoce degli utenti del comprensorio. Meroi, rispondendo all’interrogazione, è stato molto duro: «Quanto sta avvenendo è a dir poco scandaloso. Il Cotral sta facendo pagare pesantemente ai cittadini gli effetti di una riorganizzazione interna che si scontra con una carenza di personale. Insieme all’assessore Simeone ci siamo già attivati presso i vertici regionali chiedendo di risolvere quanto prima il disagio arrecato all’utenza. Indecente che di fronte alle proteste dei viaggiatori per le sanzioni elevate ci si senta rispondere che l’unica strada percorribile è quella del ricorso. Ritengo doveroso, oltre che opportuno da parte del Cotral, la cancellazione di tutte le multe elevate e l’azzeramento della ristrutturazione aziendale, causa dei disservizi». «A tal proposito – ha detto Meroi – contatterò l’assessore regionale Francesco Lollobrigida sollecitando un intervento della Regione per mettere fine ad una situazione sempre più improponibile. Se ristrutturazione dovrà esserci, questa potrà avvenire solo nel momento in cui saranno mature le condizioni per attuarla». Sulla questione è intervenuto anche il consigliere dell’Udc Alfio Meraviglia, in qualità di rappresentante del collegio di Tarquinia, che ha spostato l’attenzione sui problemi dei lavoratori. «Esprimo la mia solidarietà agli studenti e ai pendolari costretti a sopportare tutti questi disagi, ma anche e soprattutto agli autisti del Cotral che stanno pagando l’errata attuazione di una disposizione europea che non ha tenuto conto delle croniche carenze di organico. Ho parlato con alcuni di loro e mi hanno riferito che, fra mille difficoltà, stanno facendo il possibile per assicurare i servizi ed evitare problemi all’utenza. Ma non si può pretendere che facciano miracoli. E’ necessario quindi che la Provincia faccia sentire forte la sua voce presso il Cotral con il chiaro intento di garantire i diritti di tutti i soggetti coinvolti nella vicenda, mettendo i dipendenti nelle condizioni di poter lavorare con la massima serenità. Solo in questo modo infatti si potrà ottenere un servizio efficiente e pienamente rispondente ai bisogni dell’utenza».
Ale.Ro.

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