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Cadavere tra i rovi: giallo a Sant’Agostino

Un rumeno di 32 anni residente a Santa Marinella è stato trovato morto stamattina da alcuni cacciatori  L’uomo era in fondo ad una scarpata in maglietta e pantaloncini. Indagano i Carabinieri

Un rumeno di 32 anni residente a Santa Marinella è stato trovato morto stamattina da alcuni cacciatori  L’uomo era in fondo ad una scarpata in maglietta e pantaloncini. Indagano i Carabinieri

TARQUINIA – È giallo a Tarquinia sulla morte di un 32enne, rumeno residente a Santa Marinella. Lo straniero è stato trovato cadavere stamattina, intorno alle 8, tra le sterpaglie di una scarpata in località Sant’Agostino. A lanciare l’allarme sono stati alcuni cacciatori che si aggiravano nella zona a ridosso del campo militare durante una battuta di caccia. I cacciatori sono stati attirati dai cani che abbaiavano, fino a scoprire tra i rovi il corpo dell’uomo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della stazione di Tarquinia, coordinati dal luogotenente Stefano Girelli, e i militari del Comando provinciale di Viterbo, Reparto Operativo ed investigativo. Al vaglio degli inquirenti, coordinati dalla procura di Civitavecchia, sostituto procuratore Margherita Pinto, tutti i particolari utili a ricostruire la morte, che con ogni probabilità risale a diversi giorni fa. Il giovane, che indossava pantaloncini, maglietta a righe e scarpe, è stato ritrovato in forte stato di decomposizione. Seduto, in maniera quasi composta, con il collo piegato e la gamba puntata a terra, come se risalendo dal basso lungo la scarpata fosse stato colto da un malore e dunque si fosse fermato. mortoIl medico legale, giunta anche lei subito sul posto, non avrebbe rilevato segni particolari. Non si sa, però, se siano state trovate ecchimosi e lesioni. Resterebbe dunque ancora aperta ogni ipotesi: in quel punto, tra i rovi, a circa una cinquantina di metri dalla strada soprastante, l’uomo ci sarebbe arrivato vivo. Oppure morto, ma lasciato lì da qualcuno. Qualcuno cioè potrebbe avercelo trascinato e poi abbandonato. Tutte le ipotesi, nella tarda giornata erano ancora aperte. Non si esclude infatti che possa essersi trattato di omicidio. Secondo quanto si è potuto apprendere, il 32enne era impiegato presso una ditta come meccanico alle dipendenze di un ingegnere di Tarquinia, L.S., che nel pomeriggio è stato contattato dai carabinieri. Il rumeno avrebbe anche lavorato presso la centrale di Civitavecchia di Torre Valdaliga nord. Nelle prime ore del pomeriggio i militari si sono infatti recati presso la centrale per risalire al giorno in cui l’uomo è stato visto l’ultima volta. I carabinieri di Tarquinia hanno anche effettuato un sopralluogo presso l’abitazione del 32enne, nella Perla del Tirreno, in una zona residenziale, in via dei Tulipani.morto Nessuna macchina è stata rinvenuta nei pressi del ritrovamento del cadavere ed ancora nel tardo pomeriggio non risultavano ai militari segnalazioni di scomparsa dell’uomo. In serata anche i militari della Compagnia di Tuscania si sono recati presso la stazione di Tarquinia. Massimo riserbo da parte degli inquirenti sull’intera vicenda, ancora tutta da chiarire. Il corpo del giovane, dopo i rilievi del caso da parte degli uomini del Nucleo operativo dei carabinieri, è stato condotto presso l’obitorio dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia a disposizione del magistrato. Sarà l’autopsia a consentire di risalire alle cause della morte e alla data del decesso, che potrebbe essere avvenuto, visto anche l’abbigliamento estivo, una ventina di giorni fa.
Ale.Ro.

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