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Canile, la Uil-Fpl chiama in causa l’Mpa

I dubbi del sindacato sulla gara per la gestione andata deserta nell’aprile del 2009 e mai più indetta. «Forse qualcuno pensava che la cooperativa Libera che si sarebbe potuta occupare anche di questa struttura». L’amarezza dell’ex presidente della Lega difesa del cane Giovanni Olimpieri: «Persone che non operano perché non hanno interesse a farlo» 

I dubbi del sindacato sulla gara per la gestione andata deserta nell’aprile del 2009 e mai più indetta. «Forse qualcuno pensava che la cooperativa Libera che si sarebbe potuta occupare anche di questa struttura». L’amarezza dell’ex presidente della Lega difesa del cane Giovanni Olimpieri: «Persone che non operano perché non hanno interesse a farlo» 

CIVITAVECCHIA – Dubbi inquietanti sulla gestione del canile, che ora chiamano in causa il Movimento per le autonomie al quale ancora appartiene l’assessore uscente Chiara Guidoni. A sollevarli la Uil-Fpl, che si rifà alla delibera di giunta datata aprile 2009, finalizzata all’indizione di una gara per la nuova gestione della struttura. «Al termine della pubblicazione della gara, senza nessuna offerta – affermano le parti sociali – perché non si è tornati in giunta con un atto deliberativo? – e ancora – Sull’affidamento ad Etruria servizi con l’apertura del canile due volte alla settimana chi è stato l’artefice? Forse qualcuno pensava che la cooperativa Libera che gestiva il verde pubblico avrebbe potuto gestire anche il canile comunale – si legge in una nota trasmessa dal sindacato -adesso il canile giardino per l’Mpa, senza programmi e obbiettivi e danni recati alla collettività per l’inefficienza del servizio fanno parte del passato. Ora ci sono altre deleghe assessorili, con nuovi programmi e obiettivi». Su quanto accaduto recentemente all’interno del canile interviene anche Giovanni Olimpieri, ex presidente della Lega nazionale difesa del cane: «Inevitabilmente e ancor più velocemente è accaduto – afferma parlando di un canile portato sull’orlo dell’implosione – si è cercato di capire il perché dell’allontanamento dei volontari. La Lega nazionale difesa del cane non intendeva gestire neanche un euro, non intendeva entrare nei programmi, non ambiva a cariche ne a posti di lavoro, voleva solamente, con i suoi volontari e le sue volontarie – prosegue – rimanere all’interno e lavorare per il benessere dei cani». Olimpieri inoltre evidenzia la processione di politici forestieri in occasione delle ultime elezioni, parlando di proclami destinati puntualmente a ridursi in silenzi e indifferenza. «Oggi i cani lottano tra loro – aggiunge – pieni di zecche, non tosati, non assistiti. Credetemi, è un dolore tremendo pensare che queste persone operano in questa maniera non per incapacità o per mancanza di professionalità- conclude – non operano perché non hanno interesse a farlo, non importa nulla di ciò che accade a queste povere bestie». 

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