Pubblicato il

Canile più pulito ma il rischio biologico rimane

CIVITAVECCHIA – La situazione sicuramente è migliorata al canile municipale. Dopo gli articoli de la Provincia, il Comune è corso ai ripari assumendo un veterinario, acquistando i vaccini e il materiale per il trattamento antiparassitario e disponendo immediatamente l’intensificazione delle attività di pulizia presso la struttura. Oggi infatti le condizioni igieniche sono nettamente migliorate per la gioia delle volontarie e degli amanti degli animali che da anni sostengono il canile dall’esterno con contributi economici e aiuti materiali. Ne sanno qualcosa l’ex sindaco Alessio De Sio e l’esponente del Pd Patrizio Paolinelli, che la mattina del 2 giugno ‘‘senza preavviso alcuno’’ hanno fatto visita alla struttura: «Siamo stati accolti da un giovane veterinario disponibile e competente – spiegano – che ci ha fatto visitare per circa un’ora e mezza l’intera struttura insieme a tre dipendenti dell’Etruria servizi presenti in quel momento. Dobbiamo dire – affermano De Sio e Paolinelli – che siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel verificare le condizioni in cui si trovano i 172 animali (a dire il vero sono di più) ospitati. Il canile è pulito – riferiscono – acqua e cibo a disposizione, il personale motivato e ben relazionato con gli animali, ogni cane ha la sua scheda, vengono regolarmente praticate le vaccinazioni e i trattamenti antiparassitari». Una serie di osservazioni che, se tradotte in controlli accurati, significherebbe dire settimane di lavoro e di certo non un’ora e mezza. Le vaccinazioni, infatti, sono state solo avviate, essendo stati acquistati di recente i necessari farmaci e il veterinario da poco assunto, secondo indiscrezioni, sarebbe ancora alla ricerca delle necessarie schede. De Sio e Paolinelli probabilmente non hanno notato le cicatrici dei pitbull per affermare che «gli animali sono suddivisi in base al carattere e non hanno manifestato alcun segnale tipico di chi è sottoposto a maltrattamenti», probabilmente neppure hanno avuto un contatto con loro, visto che nella nota trasmessa, al combattimento tra cani neppure si fa riferimento. Ci si limita a dire: «La situazione è buona, se un mese fa così non era non possiamo dirlo, qui ci limitiamo a riferire quello che abbiamo visto con gli occhi nostri». «La situazione è buona – proseguono – ma può e deve migliorare nell’interesse degli animali e del personale che lavora nella struttura. Certo – concludono – non c’è dubbio che la struttura ha bisogno di una migliore manutenzione, andrebbe ampliata e dotata di maggiori strumenti per la cura dei cani». Ovviamente la questione dei due pitbull venuti a contatto per circostanze ancora poco chiare è scomoda da tirare fuori, tanto che nessuno ne parla. Neppure il Comune lo avrebbe fatto, se a mettere il dito nella piaga non c’avesse pensato la Guardia di finanza. Sono stati infatti i militari delle fiamme gialle, recatisi al canile per un controllo a fine aprile, a indurre il Pincio ad ‘‘indagare’’ sull’accaduto. Il dirigente del ufficio Ambiente Pietro Angelo Collia il 27 aprile scorso ha scritto all’amministratore unico di Etruria servizi, Massimo Felice Lombardi, citando la nota della Asl RmF ‘‘dipartimento di prevenzione Area Veterinaria’’ – intervenuta su richiesta della Finanza – la quale aveva fatto rilevare ‘‘la presenza di un cane razza pitbull nei locali cucina che era reduce da uno scontro con un altro pitbull che si era azzuffato a causa della contemporanea apertura delle gabbie nei quali erano custoditi e che questo era accaduto per negligenza e/o imperizia del personale di accudienza’’ . Collia chiama in causa la municipalizzata, chiedendo di conoscere ‘‘il metodo di controllo della struttura, se il personale è ritenuto idoneo all’esercizio di questa attività che richiede particolare formazione e di relazionare – con urgenza – in merito all’accaduto’’. Etruria servizi non ha mai risposto. Fermo restando la lodevole attività delle volontarie e le buone intenzioni di De Sio e Paolinelli, il problema dei due pitbull rimane irrisolto. È vero che girare il coltello nella piaga è doloroso, ma non ci risulta che le cattive notizie migliorino evitando di comunicarle.

ULTIME NEWS