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Caos treni: a Ladispoli i carabinieri

LADISPOLI – «Trenitalia ci ha dato il buon inizio di settimana». Il comitato dei pendolari di Civitavecchia segnala l’ennesima odissea, «storia di ordinaria follia». Stamattina il regionale da Grosseto delle 7,33 «aveva la bua… ed è stato soppresso». «L’ammasso di povere vittime creatosi da Marina di Cerveteri in poi è consuetudine ormai tristemente nota – commenta il comitato – A Ladispoli il caos, più che prevedibile. La solita guerra tra poveri per salire su un treno ridotto ad un carnaio di disperati. Dopo tre quarti d’ora di caos e porte bloccate, per ripartire ci sono voluti i carabinieri. Che dire? Siamo alle solite. Trenitalia non perde occasione per manifestare la propria inettitudine». «D’accordo – dicono i pendolari – un treno si può sempre guastare, ma è ovvio che se si usano reperti d’archeologia industriale, le possibilità di guasti aumentano. Tra l’altro la manutenzione di questi ‘‘dinosauri’’ è pari a zero. Perchè le carrette, se proprio non possono pensionarle, almeno non le programmano per corse non pendolari? Dove sono i miglioramenti promessi? Qua al peggio non c’è mai fine! E a noi pendolari chi ripaga i danni materiali e morali per le ore di lavoro perse e da recuperare, per lo stress psicofisico e le solenni incazzature? Forse è il momento di rivolgersi al giudice per una class action».

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