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Carceri galleggianti, no dal Centro Storico 1990

Secondo il comitato bastano i due istituti presenti in città

Secondo il comitato bastano i due istituti presenti in città

CIVITAVECCHIA – «Questa ci mancava. Sembra a detta di alcuni articoli usciti recentemente sulla stampa che la nostra città è stata prescelta insieme ad altre sette località costiere per una probabile installazione di un istituto di pena galleggiante. Non basta il carcere di via Tarquinia e di Aurelia. Fra l’altro si dice che queste carceri siano difficilmente gestibili, da esperienze avute in altri paesi, ed inoltre come cittadini ci domandiamo perché sono stati chiusi gli istituti di pena di Pianosa e Asinara». Lo dichiara il comitato Centro Storico 1990: «Abbiamo accettato Riva di Traiano – si legge in una nota – abbiamo due notevoli siti energetici sulla costa – si prospetta il porto turistico al posto della “Frasca” e anche negli ultimi residui spazi costieri. Andremo forse tutti alla “Marina”? Nutriamo dubbi sul numero di cittadini che potrà accogliere». Il comitato Centro Storico 1990 evidenzia i problemi legati al commercio e nello specifico al mercato, parlando inoltre delle due Ztl e delle isole pedonali che si sarebbero rivelate deleterie per la mancanza di controllo e di una politica di arredo: «Civitavecchia terra di conquista, noi come associazione di cittadini non ci stiamo a tutto questo».

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