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Cari costruttori, non prendetevela con chi si rivolge alla Procura

Spett.le Redazione In una città dove ci sono infiniti esempi di cattiva urbanistica ( sotto tutti gli aspetti, da quello legale a quello etico ). Nella città che, in barba alla minima decenza vede i palazzi di via Pinelli, via Frangipane, via Papa Giulio II° e dintorni, la zona di viale Baccelli/via Sabatini, ecc. Nella città di Piazza del Conservatorio. Nella città con interi quartieri cresciuti a vanvera a seconda delle convenienze momentaneee di personaggi senza scrupoli. Nella città che ha avuto per trent’anni lo stesso “irresponsabile” dell’urbansitica con assessori di tutte le specie. La città con grandi e piccoli spazi al suo interno guardati con ingordigia, che aspettano di essere nuovamente mal sviluppati . Nella città senza nessun rispetto per il verde e con una finta raccolta differenziata. Con la rete stradale pessima, senza targhe stradali, con i marciapiedi sempre più piccoli. Dove l’acqua è quasi sempre non potabile. Nella città che aspetta di vedere cosa combineranno con il passante ferroviario e con la nuova marina. Nella città dove tante persone si candidano e usano la politica per portare avanti progetti edilizi. Dove le opposizioni di turno risultano vuote e inutili per il bene comune, con il controllore che va a braccetto del controllato. Senza nessun progetto di riqualificazione dignitoso. Nella città….nella città… e tanto ancora. In una città come questa è bene che ci siano le persone che vogliono migliorarla e che si rivolgono alla Procura, per focalizzare l’attenzione ufficiale nei casi di sfacciataggine estrema. Ce ne dovrebbero essere di più. I costruttori non saranno contenti, ma sarebbe ora che si faccia una inversione di rotta, verso la dignità, l’impegno civile e la trasparenza. Gli abitanti di Civitavecchia dimostrino che la “civitavecchiesità” è imperniata anche su questi valori e ne guadagneremo tutti.

>Rita Vitagliano

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