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Carne maremmana, l'Agraria in pole position

TARQUINIA – L’Università Agraria rilancia e ormai, con costanza, continua a proporre la carne maremmana biologica, prodotta presso il centro aziendale della Roccaccia. «Una scommessa vinta – esordisce l’assessore Alberto Blasi – quando siamo arrivati la carne dell’azienda di tutti i cittadini di Tarquinia era anonimamente venduta dove capitava, a prezzi di emergenza, grazie alla promozione e al lavoro realizzato dall’amministrazione Antonelli siamo riusciti a dare continuità produttiva e a vendere in loco». Dal 7 al 12 settembre e dal 14 al 19 presso il punto vendita della Cooperativa Zootecnica in località il Piano sarà possibile l’acquisto. Da ricordare in particolare il 12 settembre, quando verrà fatta degustare la succulenta carne, sempre presso la Cooperativa Zootecnica: «Una scelta consapevole e di qualità che dall’assaggio porta all’acquisto fino a comprendere differenze e valori nutrizionali – spiega Blasi – La collaborazione con la Cooperativa Zootecnica oltre a consentire la vendita in loco ha il merito di garantire standard di professionalità e cortesia nei confronti della clientela che ha sin qui dato grandi risultati, tanto da indurci a formalizzare questo sodalizio, che garantisca anche per il futuro i risultati conseguiti e che non veda disperso lo sforzo sin qui fatto». «Prezzi promozionali senza svendere – dice ancora Blasi – l’immancabile pacco famiglia per una scorta attenta al potere d’acquisto, brochure esplicative con le ricette per gustare al meglio la carne: si replica un format che è piaciuto al pubblico e ai clienti. – aggiunge Blasi – Aumento della produzione, attenzione all’alimentazione, ingrasso mirato, macellazione a maturazione dei vitelloni, ma soprattutto superamento dei luoghi comuni sulla carne maremmana: sono queste le linee guida che hanno portato l’Agraria a divenire un punto di riferimento in campo allevatoriale. È con profonda soddisfazione che stiamo monitorando la crescita e la rinascita degli allevatori tarquiniesi i loro sforzi e i loro risultati, dal punto vendita aziendale dei Fratelli Benedetti, alla scelta Biologica delle aziende Pettinari e Pulcini sino alla grande realtà rappresentata dall’azienda agricola Campo di Marta, al coraggio della famiglia Romani e del giovane Sileoni, il fermento in atto è anche merito di una sensibilizzazione che parte dall’Università Agraria – conclude Blasi – L’incetta di premi fatta alla recente Mostra nazionale del Bovino Maremmano svoltasi a Tarquinia dalle aziende della Città dimostrano la qualità degli allevamento locali ed eliminano definitivamente il senso di sudditanza nei confronti dei mostri sacri della Toscana».

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