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Case di cura, spunta una morte sospetta

CIVITAVECCHIA – Mentre proseguono le indagini per verificare possibili altre responsabilità sulla raccapricciante vicenda portata alla luce dai carabinieri per quanto riguarda i maltrattamenti messi in atto dall’infermiere 39enne Francesco Perna al centro di riabilitazione “Calamatta” di via degli Ospedali Vecchi, a quanto pare i militari dell’Arma sarebbero impegnati anche su altri fronti, purtroppo sempre attinenti a vicende accadute all’interno di strutture simili. L’accelerazione nei controlli si è avuta a seguito della morte dei due anziani di Villa Chiara a Santa Severa. Procura e carabinieri, però, starebbero cercando di chiarire anche i contorni legati alla morte di un altro anziano, avvenuto in una casa di cura cittadina qualche mese fa, su cui vige il più stretto riserbo. A quanto pare i militari, una volta posta sotto sequestro la salma ed effettuata l’autopsia, starebbero verificando se la morte dell’uomo, sembrerebbe per soffocamento, sia dovuta ad una negligenza da parte di qualche responsabile oppure ad una tragica fatalità. Intanto verrà interrogato lunedì mattina al carcere di Borgata Aurelia dove si trova attualmente detenuto l’infermiere del Calamatta, alla presenza del proprio avvocato Andrea Miroli. In quella sede dovrà decidere se chiarire la vicenda al gip Giovanni Giorgianni o avvalersi della facoltà di non rispondere. Intanto ci si chiede come sia possibile che nessuno abbia visto nulla in questi mesi e sia intervenuto per fermare l’infermiere, inchiodato dai video registrati dalle telecamere poste nella struttura. Anche questo dovranno chiarirlo i carabinieri.

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