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Casette di legno, assegnati anche gli alloggi rimasti

L'opposizione pronta a chiedere un consiglio comunale: "Al di là dell'inchiesta della magistratura c'è bisogno di risposte in sede politica"

L'opposizione pronta a chiedere un consiglio comunale: "Al di là dell'inchiesta della magistratura c'è bisogno di risposte in sede politica"

CIVITAVECCHIA – Sarebbero state tutte assegnate, ad eccezione di una, le cosiddette ‘‘casette di legno’’ a San Liborio. Il sindaco Moscherini, infatti, nei giorni scorsi, nonostante le indagini in corso sulla consegna dei primi alloggi del ‘‘Villaggio della Solidarietà’’, avrebbe assegnato con propria ordinanza anche le restanti casette di legno, convinto della bontà dell’azione messa in campo. Tanto che sabato scorso, nel corso della conferenza stampa fiume per annunciare la propria ricandidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrtaive del 2012, Moscherini, riferendosi proprio alla vicenda del ‘‘Villaggio della solidarietà’’ aveva sottolineato come «con questa nostra scelta abbiamo dato un nuovo importante segnale – aveva sottolineato – su come affrontare la problematica legata all’emergenza abitativa in città. Abbiamo combattuto all’occupazione abusiva degli stabili popolari. Ho raccolto quindi gli appelli che provenivano da persone in emergenza sociale, la giunta ha approvato i criteri di assegnazione, abbiamo dato mandato ai servizi sociali di certificare lo stato di queste famiglie e infine abbiamo assegnato gli alloggi. Il nostro obiettivo è quello di avviare una nuova politica della casa e il protocollo di intesa siglato con Ater e Regione va in questa ottica». Mentre quindi prosegue l’inchiesta della Procura della Repubblica sull’assegnazione degli alloggi, con le indagini affidate ai carabinieri che nelle passate settimane hanno approfondito a 360 gradi la questione, verificando anche il ruolo giocato dall’associazione ‘‘Civita Libera’’ che avrebbe raccolto le domande da parte dei cittadini interessati, Moscherini avrebbe firmato altre ordinanze sindacali proprio per assegnare anche gli ultimi alloggi rimasti. E sulla vicenda l’opposizione è pronta a chiedere un consiglio comunale apposito. «Stiamo raccogliendo le firme – hanno spiegato i consiglieri – perché al di là dell’indagine della magistratura oggi c’è bisogno anche di una risposta in sede politica. Se Moscherini ha coraggio venga in Consiglio per giustificare la propria attività in questo senso».

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