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Caso Laurenti, Bassetti mette in scena le dimissioni

Colpo di scena al Pincio durante l’incontro tra il Comune e i genitori degli alunni che frequentano la scuola. All’origine della decisione un aspro confronto tra l’assessore alla Pubblica istruzione e il Sindaco sulla data di rientro a via XVI Settembre: «Un anno di lavoro buttato all’aria per una firma». La risposta, accettando le dimissioni: «Quel manufatto non è ancora in condizione di accogliere i bambini»

Colpo di scena al Pincio durante l’incontro tra il Comune e i genitori degli alunni che frequentano la scuola. All’origine della decisione un aspro confronto tra l’assessore alla Pubblica istruzione e il Sindaco sulla data di rientro a via XVI Settembre: «Un anno di lavoro buttato all’aria per una firma». La risposta, accettando le dimissioni: «Quel manufatto non è ancora in condizione di accogliere i bambini»

CIVITAVECCHIA – I sospetti che diventano certezze: Attilio Bassetti da questa mattina non è più l’assessore alla Pubblica istruzione e alla Cultura. Eppure, già nei mesi scorsi, non fu difficile intuire che l’esponente di Alleanza nazionale, proprio sulla questione del trasferimento dei bambini della scuola Laurenti ci avrebbe rimesso le penne. Bassetti a più riprese ha tentato di spremere sangue dalle rape, a partire dal servizio offerto per il trasferimento delle classi fino a stamattina, quando non gli è riuscito pubblicamente il tentativo di far digerire al sindaco Gianni Moscherini un improvviso schierarsi dalla parte delle mamme, sconfessando proprio il primo cittadino sulla data del rientro dei piccoli dalle altre sedi provvisorie al plesso di via XIV Settembre. Bassetti si era impegnato a riportare il tutto alla normalità entro lunedì, trovando però sulla sua strada la linea (coerente con le LEnorme, peraltro) del primo cttadino che, forte di una relazione di mancata agibilità rilasciata dai Vigili del fuoco, all’aula Calamatta, dove l’assessore aveva preparato il campo per una vera e propria contestazione al ‘‘suo’’ sindaco, ha preferito non assecondarlo. Due posizioni diverse, un confronto acceso reso ancor più rovente dai genitori in attesa di riavere subito la scuola a disposizione, poi l’epilogo con l’assessore che getta la spugna. «Le dimissioni sono confermate – ha dichiarato – Abbiamo fatto un ottimo lavoro in un anno di attività buttato all’aria solamente perché c’è un po’ di paura. Le responsabilità – ha proseguito Attilio Bassetti – quando uno ce l’ha se le tiene. Non è una questione legata alla mancata firma di questa mattina». Si è poi detto rammaricato del fatto che gli equilibri di giunta potrebbero essere compromessi: «Non ho pensato certo a questo – ha riferito in presenza del consigliere Claudio La Camera (An) – quello che mi anima è una scelta di coerenza che dovrebbe fare anche chi rappresenta una città». Non si è fatta attendere la replica di Moscherini: «Intanto non capisco l’insistenza di Bassetti che tra l’altro da tempo non ha più la delega all’edilizia scolastica, che spetta alle Manutenzioni – ha affermato – questa è stata una leggerezza da parte sua». Ha quindi detto di essersi limitato ad accettare le dimissioni: «Non credo che siano destinate a ILcreare problemi nella maggioranza – ha chiarito – certo un assessore non può pretendere che il Sindaco faccia quello che lui vuole minacciando di andarsene. Le scuole costruire o ristrutturate dopo il 1994 necessitano di una certificazione, in mancanza della quale non viene garantita la sicurezza per i bambini. In questo senso, non comprendo neppure la posizione di alcuni presidi e genitori, che qualunquisticamente affermano che ‘in tutta Italia i plessi sono in questa situazione’, come se fosse un buon motivo per far tornare i ragazzi alla Laurenti prima degli atti necessari».

 

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