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Caso Maestri: bagarre in consiglio

Allumiere. Parte della minoranza ha abbandonato l’aula per protestare Il sindaco Augusto Battilocchio ha respinto la richiesta di un’adunanza straordinaria e evitato la discussione, poi ha letto la missiva del dipendente Enel dimissionario dall’incarico conferitogli all’osservatorio ambientale. L’opposizione: «Scorretto»

Allumiere. Parte della minoranza ha abbandonato l’aula per protestare Il sindaco Augusto Battilocchio ha respinto la richiesta di un’adunanza straordinaria e evitato la discussione, poi ha letto la missiva del dipendente Enel dimissionario dall’incarico conferitogli all’osservatorio ambientale. L’opposizione: «Scorretto»

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Clima rovente ad Allumiere, dove mercoledì si è tenuto un consiglio comunale infuocato che ha acceso gli animi. Una parte dei consiglieri di minoranza per protesta ha anche abbandonato l’aula. Nelle scorse settimane aveva tenuto banco la polemica riguardante la nomina di Alessandro Maestri come rappresentante del comune di Allumiere all’Osservatorio ambientale e i consiglieri di minoranza Pietro Pierantozzi, Paolo Brutti, Vincenzo Sgamma, Umberto Di Pietrantonio, Carlo Amici, Manrico Brogi e Roberta Morbidelli dopo aver lamentato il mancato rispetto delle competenze del consiglio comunale e chiesto la revoca della nomina perché da loro considerata ‘‘inopportuna e illegittima’’, avevano richiesto formalmente la convocazione del consiglio comunale in adunanza straordinaria aperta «per discutere e deliberare gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni e l’utilizzazione dei fondi corrisposti dall’Enel alla comunità allumierasca». «Questa nostra richiesta però non è stata esaudita – spiegano i consiglieri d’opposizione – e il sindaco, dopo aver fatto passare tanti giorni, ha inserito la questione solo fra i punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale». «Oltre al danno abbiamo subìto anche la beffa – attacca la minoranza – visto che Battilocchio ha poi glissato di discutere sulle nostre osservazioni, adducendo come motivazione che mancavano le delibere. Poi però ha letto per intero una lettera di un privato cittadino che ha fatto alcune illazioni su chi non aveva gradito la sua nomina». Proprio per questo, dopo un ‘‘parapiglia incandescente’’ molti consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula e il sindaco ha poi letto la lettera di dimissioni di Maestri. «Sapevamo – spiegano i consiglieri Brogi e Amici, rimasti al consiglio – che Maestri aveva consegnato una lettera che conoscevamo nella sostanza ma non nel contenuto. Questa missiva, però, non è stata del tutto pacifica come invece aveva dichiarato Maestri proprio dalle pagine de La Provincia, il che dimostra come il Pd riesca sempre a perdere le staffe quando qualcuno rompe loro le uova nel paniere». «Il fatto che il sindaco conoscesse il contenuto della lettera e che comunque l’abbia letta è stata una vera e propria scorrettezza – proseguono gli esponenti dell’opposizione – Comunque accogliamo con soddisfazione queste dimissioni e rivendichiamo con forza il ruolo che il nostro gruppo ha avuto nel raggiungimento di questo risultato e soprattutto speriamo che la giunta abbia capito il grosso abbaglio preso». Affondo finale: «Restiamo in attesa del nome del prossimo rappresentate che il sindaco Battilocchio nominerà e siamo certi che stavolta il nostro primo cittadino, procedendo con più calma e lungimiranza, sarà in grado di gestire al meglio il suo potere senza che questo gli si ritorca ogni volta contro».

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