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Caso Panico, prima udienza a Roma

CIVITAVECCHIA – E’ iniziato al Tribunale di Roma il processo a carico della dottoressa Maria Letizia Feudi, il medico del Cid Laboratori srl, centro italiano di diagnostica di Roma, accusata di omicidio colposo per la morte del civitavecchiese Simone Panico. Il ragazzo, appena 32enne, si spense nel 2007 dopo una lunga agonia a causa di un tumore non diagnosticato. Per questo sua madre si affidò al proprio legale, l’avvocato Daniele Barbieri, per avere giustizia, la stessa promessa a Simone in punto di morte. Quella di ieri è stata una prima udienza piuttosto tecnica, con l’ammissione delle prove e la deposizione della documentazione delle parti in causa. L’avvocato Barbieri, da parte sua, ha consegnato ai giudici le cartelle cliniche, i documenti sanitari, i fogli di ricoveri relativi agli ultimi anni di vita di Panico: il ragazzo nel 2000 si sottopose ad una operazione per l’asportazione di un neo subclaveare. La massa asportata venne inviata al Cid di Roma per l’esame istologico che diede esito negativo, ribaltato dopo sette anni dai medici del Gemelli, quando ormai non c’era più nulla da fare. L’udienza è stata rinviata al 16 gennaio prossimo per l’ascolto delle persone offese.

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